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Gli Indù si proteggono

Il tempio di Akshardham non è menzionato dalla gran parte delle guide turistiche probabilmente perchè è stato eretto negli ultimi anni, ma è una meraviglia che bisogna assolutamente visitare per la sua bellezza architettonica e artistica e per la sua immensa carica spirituale.
E' un tempio induista, il più grande e più importante dell'India e credo anche del mondo.
Accanto alla sua grandezza, si nota la sicurezza: imponenti misure per controllare zaini, macchine fotografiche e automobili. All'interno del complesso si può introdurre solo il portafoglio, che viene controllato all'interno, vietato qualsiasi altro tipo di oggetto. La nostra guida minimizza e dice che qui in India non ci sono problemi di sicurezza, è seriamente preso dalla scralità del tempio (è Induista e ci spiega molto della sua religione), mente chiaramente sul rischio attentati. Alla fine ammette: "Beh, almeno qui non ce ne sono ancora stati". Musulmani contro Induisti, caste come i Sikh (la guida non ci porta a visitare il loro tempio, noi abbiamo il sospetto che sia perchè non lo facciano entrare poichè non appartenente ai Sikh), ricchi e molto poveri: qui ci sono tutti i presupposti perchè qualcosa accada. Il 26 gennaio sarà la festa della Repubblica, le misure di sicurezza aumenteranno ancora.

Lasciatemi in ultimo ricordare il Mahatma (grande anima) Ghandi, siamo stati a visitare la sua tomba. Abbiamo reso omaggio al padre della nonviolenza e dell'indipendenza indiana. Chissà cosa penserebbe oggi della sua India, che si è comprata la Jaguar, simbolo della nobiltà Inglese, ma che ancora mostra una povertà vastissima, un gap ricchi-poveri che non sembra essersi affatto ristretto.

Pubblicato il 22/1/2011 alle 9.14 nella rubrica Diario.

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