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Finisco il mio mandato e vado in Africa...

“Finisco il mio mandato e vado in Africa” aveva detto poco tempo fa in un’intervista Walter Veltroni. Nessuno ci aveva creduto fino in fondo, che l’ex Sindaco di Roma fosse un bugiardo, i Romani lo avevano capito da molto tempo.  Purtroppo molti erano rimasti affascinati dalle sue bugie, dagli effetti speciali delle sue feste e dalle sue dichiarazioni intrise da buoni sentimenti a buon mercato. Dietro alle luci da avanspettacolo c’era però il Veltroni pericoloso, un’amministrazione comunale disastrosa, corrotta, inefficiente o molto costosa. Nei Municipi i Presidenti e le loro giunte non erano da meno, i minisindaci, come vengono chiamati dalla stampa, hanno saputo diffondere la parola di Veltroni e sono stati strumenti per creare consenso e radicare la mala gestione comunale in tutti i quartieri di Roma. Nel XVI Municipio la politica veltroniana si è fatta sentire forte. In anni e anni di gestione Bellini pochi sono stati gli sforzi e gli interventi per rendere i quartieri più funzionali, più puliti e più sicuri. Si sono tagliati anche qui molti nastri, come quello della stazione ferroviaria “Quattro Venti”, senza ricordare quanti progetti si sono susseguiti negli ultimi trent’anni, quanti soldi si sono spesi per i lavori interminabili che ancora non sono completati. Le piste ciclabili della zona sono ancora incompiute e vaste aree di proprietà delle Ferrovie dello Stato giacciono incolte senza che sia possibile sapere quale sarà la loro destinazione d’uso.

Altri soldi, quelli della nostra ICI, sono stati utilizzati per finanziare iniziative culturali curate sempre dalle stesse associazioni amiche dell’amministrazione di sinistra, altri contributi sono stati versati per manifestazioni mai realizzate, oppure realizzate solo sulla carta, o per programmi sociali mai avviati. Quando Berlusconi parla di abolizione dell’ICI sulla prima casa, ha in mente una città come Roma e i suoi, con i suoi sprechi e le gestioni poco chiare di fondi, consulenze e altre regalie clientelari.

E dopo tanti anni di sinistra è giunto il momento che il nostro nuovo progetto, Il Popolo della Libertà, sia chiamato a governare a Roma e nel XVI Municipio. Per anni abbiamo avuto davanti agli occhi problemi che la sinistra ha utilizzato per ricattare i cittadini, senza mai curarsi di risolverli.

Siamo il quarto municipio per popolazione anziana, con il 5,98% degli abitanti che ha più di 65 anni, senza un programma adeguato di supporto sociale e sanitario per le persone più deboli. Asl e Municipio non collaborano abbastanza, mentre è necessario organizzare un’adeguata rete di assistenza domiciliare integrata che deve compensare un sistema sanitario non più in grado di accogliere gli anziani più bisognosi, la cui quota cresce sempre più. Così il XVI Municipio diventa sempre più una zona di Roma dalle forti disparità sociali, con quartieri ricchi più centrali delle periferie degradate e lasciate a se stesse. Questo è potuto avvenire perché non è stata pensata una politica che mira all’integrazione, a portare servizi e infrastrutture nelle zone più lontane dal centro come Bravetta, Pisana e Massimina. Serviranno invece nuove linee di autobus e soprattutto avviare progetti per una linea di metropolitana che serva il nostro Municipio, tagliato fuori dai piani di trasporto pubblico delle passate amministrazioni.

E’ ora di affrontare il problema sicurezza, non limitandosi a spostare i campi nomadi, non permettendo la nascita di accampamenti di clandestini, vigilando le zone più a rischio, curando maggiormente l’illuminazione delle strade, potenziando la presenza dei poliziotti e dei carabinieri di quartiere istituiti dal governo Berlusconi.

Basta camminare per le vie del Municipio per rendersi conto della situazione in cui versano i marciapiedi e il manto delle nostre strade. I cittadini reclamano a gran voce interventi di manutenzione, ma i loro appelli rimangono sempre inascoltati. I fondi destinati non sono sufficienti e quei pochi cantieri che vengono aperti, non soddisfano le esigenze della cittadinanza e della viabilità. Più fondi quindi e una gestione dei lavori pubblici più efficiente sono un altro punto fondamentale del nostro programma.

Ma sempre passeggiando per le strade dei nostri quartieri, soprattutto nelle vie secondarie, tutti si saranno accorti della sporcizia e dell’incuria nella quale stiamo vivendo. L’incubo Campania non è poi così lontano e, anche se non viviamo sommersi da montagne di spazzatura nel nostro cammino incontriamo talvolta animali morti, escrementi, spazzatura rimossa malamente o altri rifiuti ingombranti non raccolti dalla nettezza urbana. E’ necessario intervenire, pressare l’AMA e il Comune perché istituiscano nuovi piani di raccolta rifiuti e di pulizia delle strade.

Il XVI Municipio è fortunatamente una zona di Roma con molto verde, ma purtroppo questo diventa ogni giorno più selvaggio e sempre meno curato. Molti alberi ai bordi delle strade non vengono potati, le erbacce sono eliminate di rado e i parchi pubblici sono sporchi e poco sorvegliati. Alle nostre ripetute proteste il Servizio Giardini ha sempre risposto di non avere abbastanza fondi e personale e abbiamo potuto verificare che questa è la verità. Anche in questo caso, allora, una buona amministrazione dovrebbe cambiare il suo bilancio e destinare fondi per quei servizi che più ne necessitano.    

La lista è lunga, di cose da fare un Municipio governato dagli uomini e dalle donne del Popolo della Libertà ne avrà tante. E’ ora che anche il XVI Municipio si rialzi e prenda la strada che lo avvicina ai suoi cittadini.

Pubblicato il 26/3/2008 alle 15.24 nella rubrica La Politica.

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