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8 Marzo contro il Papilloma Virus

L’8 marzo è festa della donna in ricordo della morte di 129 donne nell’incendio di una fabbrica di New York. E’ una data che ricordando chi lo ebbe negato, afferma il diritto alla vita, delle donne come di ogni essere umano. Cento anni dopo, 1.500 donne muoiono ogni anno nel nostro Paese di un male che può essere prevenuto con una semplice vaccinazione. E’ il tumore dell’utero, che può essere provocato dal Papilloma Virus (HPV) e la vaccinazione in grado di prevenirlo è la prima al mondo in grado di prevenire il cancro. Ma di questo vaccino, scoperto da poco tempo e già distribuito gratuitamente o rimborsato negli Usa e nella maggior parte dei Paesi europei Grecia compresa, la maggior parte delle donne italiane non conosce neanche l’esistenza. E’ un altro risultato del governo Prodi, sostenuto da quel centrosinistra che dell’8 marzo ha fatto una bandiera, un governo che ha promesso più di un anno fa la vaccinazione gratuita quando non ha potuto negarne l’esistenza, ma non l’ha mai attuata. Ed un altro anno è passato invano.
Non potevamo accettarlo. Fin da subito, Forza Italia ha insistito per l’istituzione della vaccinazione gratuita. E nel Lazio, sebbene sia all’opposizione il gruppo consiliare, con in testa Stefano De Lillo, ha fatto approvare una proposta di legge che ha istituito la Giornata regionale della Vaccinazione, il primo indispensabile passo per informare i cittadini dell’efficacia del vaccino. Ed abbiamo continuato ad insistere perché la Regione istituisse la vaccinazione gratuita. Dopo quasi un anno di nostre insistenze, l’assessorato regionale ha finalmente annunciato l’avvio della campagna di vaccinazione.
Speriamo sia la volta buona. Perché salvare la vita delle donne è la festa più grande.

Pubblicato il 9/3/2008 alle 15.9 nella rubrica La Politica.

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