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Dal Galileo alla Binetti

Un breve pezzo di Filippo Facci da Il Giornale del 6 marzo 2007, con il quale concordo in pieno. Mi riprometto di parlare a breve (ho degli esami da fare adesso) di questa diatriba pseudoscientifica tra sostenitori della "patologia omosessuale" e sostenitori dell'inclinazione sessuale.

Le questioni biogenetiche sono certo le questioni del futuro, ma ciò non significa che si debbano rimettere in discussione anche i fondamentali della civiltà moderna. Con la scusa delle libere opinioni, di questo passo, vedremo dibattiti in par condicio anche con chi sostiene che il Sole giri attorno alla Terra, mentre altri ribadiranno che le donne hanno il cervello più piccolo e che i bambini schizofrenici dovremmo riportarli dall'esorcista. Ha fatto bene Paolo Guzzanti, ieri, a rimettere qualche puntino sulle i: gli omosessuali esistono come esistono i mancini, è una questione cromosomica, esistono anche tra gli animali, è un fattore naturale e non psicologico: punto, ripunto e strapunto. È acclarato, almeno su questo non c'è nessuna discussione da fare, nulla da dimostrare. Chi sostenga (parlamentare, poi) che gli omosessuali siano affetti da psicopatologie, o non ha studiato o è in malafede, e non si vengano a citare libri di pseudoscienziati alla Joseph Nicolosi o paccottiglia del genere. Chi vuole esser contrario ai Dico faccia pure, ci mancherebbe, ma per tutto il resto non ci riprovi, perché cozzerebbe contro intransigenze che non indeboliscono l'Occidente: sono l'Occidente.

Pubblicato il 7/3/2007 alle 14.19 nella rubrica Rassegna stampa.

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