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E' morto Piergiorgio Welby

E' successo ieri notte, Mario Riccio, medico anestesita di Cremona, ha "staccato la spina" di Piergiorgio. Muore un uomo, e dovremmo essere tristi. Ritengo però questo un bel giorno, un giorno in cui un uomo ha riconquistato la sua libertà. Non ci può essere libertà più grande di quella di decidere la propria vita, come condurla e come e quando terminarla. Anche se la gran parte di noi non esercita quest'ultima libertà, cioè lascia che sia la natura, attraverso la vecchiaia, la malattia o il caso, a decidere, ciò non vuol dire che non sia nelle nostre facoltà decidere di lasciare questa vita quando lo vogliamo. Welby ha riconquistato questa libertà, ha esercitato la sua volontà di uomo e di paziente medico, che ha il diritto in ogni istante di decidere se curarsi o meno. Rispettare le volontà del paziente e non perchè lo dice un codice deontologico, ma semplicemente perchè il paziente è un uomo e nessuno deve decidere per lui.
Si è parlato di depressione, Welby e quelli come lui chiederebbero di morire perchè affetti da depressione e cercherebbero qualcuno che li aiuti a suicidarsi, essendo loro impossibilitati.
I pazienti che vengono da noi, chiedono aiuto per continuare, in alcuni casi per tornare, a vivere. Siamo ben lontani dalla cognizione di malattia di Welby, la sua lucidità, la sua voglia e il suo impegno per l'eutanasia, la strumentalizzazione di se stesso fatta, come ogni grande Radicale, perchè ciò non accada più, fanno di Piergiorgio un grande uomo e non un depresso.
Spero che questo non rimanga un caso umano, da mettere in fila subito dopo Terry Schiavo, e insieme ai tanti anonimi che ogni giorno, in una umiliante clandestinità, decidono del loro destino. Abbiamo bisogno di una legge, di una legge civile e non di una serie di divieti. Abbiamo bisogno che la nostra libertà di vita, di scelta, di cura, sia tutelata e difesa dall'etica di stato, dalla morale degli altri, assunta con forza e violenza come morale di tutti, anche di chi non la condivide.

Ciao Piergiorgio,
Sono sicuro che adesso sei in un posto migliore di questo

Pubblicato il 21/12/2006 alle 15.28 nella rubrica Pensieri e testimonianze.

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