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Blog personale e risorse per pazienti del Dott. Marco Paolemili
SOCIETA'
17 giugno 2016
Raggi e Giachetti: sulla Salute Mentale nessuna risposta
Lo avevamo chiesto due settimane fa a tutti i candidati a Sindaco di Roma Capitale, ma nessuno ci aveva risposto. Ora lo abbiamo chiesto a Virginia Raggi e Roberto Giachetti, rimasti a lottare per la poltrona di Sindaco della Capitale. Sulla tutela della salute mentale, in particolare sulle modalità con cui vengono disposti i trattamenti sanitari obbligatori a Roma, i due candidati non danno risposta.
POLITICA
25 giugno 2015
Il proibizionismo è un crimine
Il 26 giugno si celebra la Giornata Mondiale di Lotta alla Droga. L’ONU, nel 1987, quando instituì questo evento, si era posto l’obiettivo di liberare definitivamente la società dalla droga. Nel 2015 questo obiettivo è probabilmente più lontano da allora dall’essere raggiunto e in molti paesi, le politiche proibizioniste e punitive, che negli anni 80 del secolo scorso erano state accolte con grande entusiasmo, si sono rivelate fallimentari. I politici, così come gli alti funzionari amministrativi, hanno dimostrato ancora una volta di non conoscere la storia. Il proibizionismo che aveva vietato l’alcol negli Stati Uniti d’America era stato la svolta per la criminalità organizzata e non aveva risolto il problema dilagante dell’alcolismo. A beneficiarne non erano stati certamente i cittadini americani, ma i gangster stelle e strisce che fecero affari d’oro con la vendita di alcolici di contrabbando.

Non curanti degli insegnamenti del passato, i Governi di tutto il mondo decisero che era necessario intraprendere una lotta senza confini contro le altre droghe, come l’hashish, la marijuana, l’eroina e la cocaina. Non curanti perché, anche in quella occasione, decisero che proibire, punire e mettere fuori legge sarebbe stata la loro arma vincente. A vincere furono e sono tuttora, invece, i narcotrafficanti e le criminalità organizzate di tutte il mondo, dalla Russia alla Colombia, passando per l’Italia e il Messico. A perdere furono e sono tuttora, i consumatori delle droghe. Uomini e donne più o meno giovani si trovano oggi con due problemi: uno, come liberarsi dalla dipendenza e due, come uscire dai guai giudiziari, dal carcere e dalla criminalità in cui si sono trovati incatenati.

Essere dipendente da una sostanza significa innanzitutto non riuscire ad avere la forza di liberarsi da una schiavitù. Le sostanze d’abuso sono quelle che producono in chi le usa fenomeni di tolleranza e astinenza, per cui per ottenere lo stesso effetto piacevole è necessario assumere sempre quantità maggiori di droga (tolleranza). Non impegnare i recettori del sistema nervoso con la sostanza, cioè non assumerla più, significa stare male fisicamente e psichicamente (astinenza). In più queste sostanze stimolano il craving, il forte desiderio che impegna energie fisiche e psichiche nella ricerca del piacere indotto. Questo insieme di fenomeni provoca una schiavitù. Per stare bene e soprattutto per non stare male allora bisogna affidarsi a chi la droga può vendertela, significa cioè scendere a patti con dei criminali.

La dipendenza, grazie al proibizionismo, ti fa diventare un criminale, oltre che un drogato.
Lo sanno bene le famiglie, che si vedono spesso costrette a vendere i propri beni, impegnare i propri valori o vederli rubati dai propri figli, mariti o mogli.

I governi, dal colore diverso, hanno impegnato ingenti somme di denaro pubblico in quella che loro hanno definito “lotta alla droga”. Hanno cercato di mettersi contro un mercato drogato, nel vero senso della parola. E hanno perso. Non hanno fermato il narcotraffico e hanno condannato individui malati a pene aggiuntive. Invece di investire nel recupero sociale e nella cura dei tossicodipendenti, hanno investito in programmi costosissimi e inefficaci (sono i dati a parlare) che hanno creato più problemi di quanti ne hanno risolti.

Una madre di un ragazzo dipendente da eroina, che si è ammalata gravemente di depressione, una volta mi disse: “Vorrei che mio figlio fosse arrestato di nuovo, almeno in carcere potrà essere aiutato da qualche medico”. Se siete madri, o padri, potete immaginare cosa significa arrivare a sperare questo per il proprio figlio.

Per sconfiggere la droga non “basta dire no” come diceva Nancy Reagan mentre lanciava la prima disastrosa lotta alla droga negli Stati Uniti. Se fosse così facile, non avremo migliaia di professionisti che in ogni parte del mondo cercano ogni giorno di aiutare persone, in ospedali, cliniche, comunità e ambulatori. Queste persone, medici, psicologi, infermieri, operatori, volontari, devono combattere ogni giorno con fondi sempre più esigui e sempre meno risorse. Devono fare gli eroi, mentre vorrebbero solo fare il loro mestiere. In Italia i SerT, le strutture pubbliche delle ASL che curano le dipendenze, vedono ridurre progressivamente il loro personale e non hanno nemmeno i soldi per pagare le cure, lunghe e complesse, dei tossicodipendenti. Per ignoranza o malafede, i nostri governi condannano uomini e donne, nei tribunali e nelle strade, alla sofferenza, all’emarginazione e alla morte.

Il proibizionismo è un crimine. Se vogliamo davvero combattere la droga, dobbiamo imparare a pensare diversamente.


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SOCIETA'
1 giugno 2014
Ospedali psichiatrici giudiziari: la Camera approva il decreto che proroga la chiusura al 2015
Bocciati tutti gli emendamenti che chiedevano un'ulteriore proroga dei termini. Il termine ultimo per il passaggio alle nuove Rems resta il 31 marzo 2015. Leggi l'articolo qui.
ECONOMIA
25 agosto 2011
Qual è la conseguenza della socializzazione dei costi?

Mi sta a cuore diffondere un piccolo estratto dell'articolo di Albert Esplugas Boter "Perchè lo Stato minimo continua a crescere?", che reputo illuminante. Questo sistema socialista che molti di noi accettano di buon cuore, come una conquista è in realtà la nostra condanna. Condanna alla sicurezza che nessuno abbasserà mai le tasse e mai fornirà servizi pubblici di più alta qualità. Avverà sempre il contrario.


Immaginiamo due tavoli, in un ristorante, da 20 persone ciascuna. Nella prima tavola i costi verranno socializzati, ovvero ogni spesa di ogni singolo individuo seduto a quel tavolo si sommerà e il totale verrà diviso per 20. Nell’altro tavolo, invece, ciascuno pagherà il suo conto, paga per ciò che ha consumato. Quale sarà il tavolo che alla fine avrà speso di più? Il primo, dato che ogni commensale penserà: “Se io chiedo un piatto più costoso non lo pagherò io, dato che il prezzo verrà distribuito fra tutti e venti”! E dato che tutti la penseranno nello stesso modo, il conto del primo tavolo sarà decisamente più alto, rispetto al secondo.

In un sistema statale le persone finiranno col pensarla nello stesso modo degli avventori del primo tavolo. Il risultato è una domanda crescente di benefit e prebende da parte della popolazione, con il conseguente aumento della spesa pubblica.


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politica interna
29 luglio 2010
Bocciati 5 ospedali psichiatrici giudiziari su 6, poca igiene e spazi affollati
Roma, 28 lug. (Adnkronos Salute) - Gravissime carenze igienico-sanitarie e strutturali, scarsità di personale ed eccessivo sovraffollamento degli spazi. Cinque ospedali psichiatrici-giudiziari italiani (Opg) su sei vengono bocciati senza appello dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Ssn, che si è recata negli Opg di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), Aversa (Ce), Napoli, Montelupo Fiorentino (Fi), Reggio Emilia e Castiglione delle Stiviere (Mn) per un'ispezione approfondita con l'obiettivo di verificare le condizioni di queste strutture nate negli anni '70 per sostituire i manicomi criminali.Solo l'Opg in provincia di Mantova è risultato in buone condizioni e con un'assistenza di qualità per le persone internate. Negli altri cinque ospedali i senatori che si sono recati in visita hanno rilevato "una sorta di inferno organizzato - ha detto il presidente della Commissione Ignazio Marino - dove senza problemi viene affermato anche dagli operatori che vi lavorano che i malati stanno vivendo una sorta di ergastolo bianco". "Tra il profilo sanitario e penitenziario, negli Opg visitati, a parte rare eccezioni - ha proseguito Marino - prevale l'approccio carcerario ed è pressoché assente l'impostazione terapeutica". Più carceri che ospedali, dunque, dato anche che, paradossalmente, in queste strutture mancano gli psichiatri: "c'è spesso un medico di medicina generale per centinaia di pazienti, che riescono a vedere uno specialista per meno di un'ora alla settimana", racconta Marino."Nei fatti - ha detto il senatore Michele Saccomanno (Pdl), che si è recato in visita negli ospedali con Marino e i senatori Daniele Bosone (Pd), Donatella Poretti (Pd), e con i carabinieri del Nas - almeno cinque dei sei Opg esistenti sul territorio italiano sono ancora manicomi criminali. Le persone internate vivono delle vere e proprie via crucis. Anche i direttori di queste strutture sono spesso insensibili e accettano la situazione senza fare nulla. E con i giorni di afa appena trascorsi, il quadro si è fatto ancora più preoccupante: ho visto pazienti conservare una bottiglia d'acqua all'interno del wc per mantenerla fresca".

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sessualità
17 luglio 2010
Lazio, attacco ai consultori
Olimpia Tarzia, Consigliere Regionale del Lazio (e fondatrice del Movimento per la Vita), ha presentato una proposta di legge regionale per trasformare i consultori da "strutture prioritariamente deputate a fornire una serie di servizi sanitari o parasanitari alle famiglie, a istituzioni vocate a sostenere e promuovere la famiglia e i valori etici di cui essa è portatrice". Già da subito scompare "la donna"; una donna senza una famiglia a quanto pare non è un'entita contemplata.

"Ai consultori", continua il testo, "è affidato il delicato compito di vigilare sulla famiglia prevedendo e prevenendo le situazioni di crisi e sostenendola nel suo intero ciclo vitale". Libero accesso alle strutture, inoltre, dovrebbe essere garantito a quelle associazioni di volontari portatrici della cultura familiare. Anzi, i consultori pubblici dovrebbero assumere la forma di consorzi partecipati anche dalle associazioni familiari. Ancora meglio, i consultori privati diretti dalle associazioni non a scopo di lucro (solitamente nel Lazio sono tutte ultracattoliche e antiabortiste) dovranno essere riconosciuti come enti pubblici e conseguentemente finanziati dalla Regione. Uno degli obiettivi primari, è la lotta all'aborto: "La norma delinea un percorso obbligatorio distinto in due autonomi procedimenti; il primo di accoglienza, di ascolto, di proposta di soluzioni concrete per prevenire l'interruzione volontaria di gravidanza ed il secondo - attivabile solo allorquando al donna rifiuti il consenso informato alle proposte del consultorio - disciplinato dalla legge 194/1978".

Tradotto: i consultori devono sempre e comunque essere contro l'aborto e fare di tutto per convicere una donna a non abortire (anche allettandola con eventuali e fantomatici assegni di sostegno); la donna deve sottostare a tutte questi tentativi che le fanno perdere tempo utile per interrompere la gravidanza nei tempi previsti dalla legge.

Il delirio prosegue con la proposta di istituzione di Comitati Bioetici composti secondo criteri di interdisciplinarità - cioè non da medici anche se nei consultori si parla soprattutto di salute della donna -   per la valutazione dei servizi alla famiglia che devono rispondere a canoni bioetici (e non più solo alla legge).

Stiamo per tornare indietro di 50 anni, e queste sono solo alcune delle modifiche proposte dalla Tarzia - e firmate da una trentina di consiglieri di cui quattro dell'opposizione (che pare presto ritireranno le firme in seguito all'immediata sollevazione delle donne del loro partito politico, il Partito Democratico).

Da Galileonet.it
politica interna
12 febbraio 2009
Il Parlamento vota contro una Sanità migliore
La Camera ha approvato, "quasi all'unanimità", un emendamento al cosiddetto Ddl Brunetta, che cancella per la dirigenza medica l'obbligo di destinare almeno il 30% della retribuzione al salario di risultato.

Medici,non tutti, e politici, quasi tutti, sono i primi a non voler un miglioramento della Sanità italiana. Il nostro Parlamento ha cancellato un incentivo alla produttività, cioè uno stimolo a lavorare meglio per i medici. Margherita Miotto del PD, prima firmataria dello sciagurato emendamento afferma: "Legare la remunerazione dei medici alla produttività poteva cambiare la natura stessa del Servizio sanitario nazionale, che - conclude la Miotto - deve produrre salute e non solo prestazioni".La prestazione in campo sanitario e non solo, è ciò che si offre al paziente. Le liste di attesa si allungano sempre più, la qualità dei servizi è in forte calo, numerosi sondaggi indicano che i medici lavorano con sempre meno voglia (un sondaggio di ieri a cura di Univadis indica che più del 30% dei medici intervistati cambierebbe lavoro se potesse tornare indietro). Cosa fanno allora i politici? Tagliano ogni possibilità che i medici lavorino con più motivazione, spinti a rendere di più, offrendo un servizio migliore e più efficiente. Meglio soldi facili, non legati alla produttività.
Come si misurerebbe allora, secondo la Miotto, la salute se non in base al numero e alla qualità delle prestazioni effettuate dal Servizio Sanitario Nazionale? E perchè togliere ai medici la giusta eventualità che se l'ospedale in cui lavorano va male guadagnino meno o di più? Gli utenti, i consumatori, non premiano sempre il prodotto che ritengono migliore? E cos'è un esame diagnostico, una visita, un ricovero o un'operazione se non un prodotto che genera salute, dal momento che viene anche pagato tramite tasse e ticket sanitari?
I pazienti hanno diritto a prestazioni migliori e compito delle aziende sanitarie è crescere e fornire una qualità migliore. La salute è un diritto, ma lo è più quella ad una salute migliore.


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politica interna
28 aprile 2008
Alemanno Sindaco di Roma!
ALEMANNO

SINDACO DI ROMA!

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politica interna
24 aprile 2008
Grazie di cuore a tutti voi
Care amiche e cari amici,

Vi ringrazio per la fiducia che mi avete dato votandomi e parlando di me ai vostri amici e ai vostri familiari. Ognuno di voi è stato il sale di vita della mia campagna elettorale e non potrò mai ringraziarvi abbastanza.
Purtroppo i nostri sforzi non sono bastati a farmi eleggere, il nostro Municipio ha dato prova di essere conservatore, attaccato ad un passato che non porterà nulla di nuovo. I cittadini hanno scelto ancora Fabio Bellini e la sua giunta di sinistra e hanno deciso di riconfermare la stessa solita opposizione. Sono riuscito a portare i miei voti al di sopra dei 300, esattamente a 353, ma senza ricambio non è stato possibile per me conquistare un seggio al Consiglio.
Continuerò a far politica, nella speranza che la prossima settimana Roma sia cambiata e non sia finita in mano al vecchio Rutelli. Vi ricordo quindi di andare a votare domenica e lunedì per Gianni Alemanno Sindaco di Roma e Alfredo Antoniozzi Presidente della Provincia di Roma.
Sono sicuro che non mi abbandonerete, perché avete dato tutti prova di fedeltà verso idee e valori che condividete con me. Vi terrò informati di tutte le iniziative del Popolo della Libertà e del nostro gruppo che lavorerà al suo interno verso nuovi successi.
Grazie ancora di cuore a tutti voi.

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politica interna
14 aprile 2008
Sarà l'inizio di una nuova era politica?
Se tutto verrà confermato nelle prossime ore, avremo un Parlamento con due grandi forze, PdL e PD e una piccola e poco significativa UDC. Non potevamo sperare di meglio, adesso non ci sono scuse per governare e ed è ora finalmente di governare davvero questa Italia. Ma per sconfiggere veramente il sistema ed evitare che la partitocrazia si rafforzi invece che indebolirsi manca un importante tassello: eliminare le liste bloccate e le conseguenti nomine in parlamento. E' necessario ripristinare il sistema dei collegi elettorali uninominali, con candidati eletti dal popolo, oppure un sistema con le preferenze espresse democraticamente dagli elettori.  

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politica interna
8 aprile 2008
Come votare per me al XVI Municipio - scheda grigia
politica interna
26 marzo 2008
Finisco il mio mandato e vado in Africa...

“Finisco il mio mandato e vado in Africa” aveva detto poco tempo fa in un’intervista Walter Veltroni. Nessuno ci aveva creduto fino in fondo, che l’ex Sindaco di Roma fosse un bugiardo, i Romani lo avevano capito da molto tempo.  Purtroppo molti erano rimasti affascinati dalle sue bugie, dagli effetti speciali delle sue feste e dalle sue dichiarazioni intrise da buoni sentimenti a buon mercato. Dietro alle luci da avanspettacolo c’era però il Veltroni pericoloso, un’amministrazione comunale disastrosa, corrotta, inefficiente o molto costosa. Nei Municipi i Presidenti e le loro giunte non erano da meno, i minisindaci, come vengono chiamati dalla stampa, hanno saputo diffondere la parola di Veltroni e sono stati strumenti per creare consenso e radicare la mala gestione comunale in tutti i quartieri di Roma. Nel XVI Municipio la politica veltroniana si è fatta sentire forte. In anni e anni di gestione Bellini pochi sono stati gli sforzi e gli interventi per rendere i quartieri più funzionali, più puliti e più sicuri. Si sono tagliati anche qui molti nastri, come quello della stazione ferroviaria “Quattro Venti”, senza ricordare quanti progetti si sono susseguiti negli ultimi trent’anni, quanti soldi si sono spesi per i lavori interminabili che ancora non sono completati. Le piste ciclabili della zona sono ancora incompiute e vaste aree di proprietà delle Ferrovie dello Stato giacciono incolte senza che sia possibile sapere quale sarà la loro destinazione d’uso.

Altri soldi, quelli della nostra ICI, sono stati utilizzati per finanziare iniziative culturali curate sempre dalle stesse associazioni amiche dell’amministrazione di sinistra, altri contributi sono stati versati per manifestazioni mai realizzate, oppure realizzate solo sulla carta, o per programmi sociali mai avviati. Quando Berlusconi parla di abolizione dell’ICI sulla prima casa, ha in mente una città come Roma e i suoi, con i suoi sprechi e le gestioni poco chiare di fondi, consulenze e altre regalie clientelari.

E dopo tanti anni di sinistra è giunto il momento che il nostro nuovo progetto, Il Popolo della Libertà, sia chiamato a governare a Roma e nel XVI Municipio. Per anni abbiamo avuto davanti agli occhi problemi che la sinistra ha utilizzato per ricattare i cittadini, senza mai curarsi di risolverli.

Siamo il quarto municipio per popolazione anziana, con il 5,98% degli abitanti che ha più di 65 anni, senza un programma adeguato di supporto sociale e sanitario per le persone più deboli. Asl e Municipio non collaborano abbastanza, mentre è necessario organizzare un’adeguata rete di assistenza domiciliare integrata che deve compensare un sistema sanitario non più in grado di accogliere gli anziani più bisognosi, la cui quota cresce sempre più. Così il XVI Municipio diventa sempre più una zona di Roma dalle forti disparità sociali, con quartieri ricchi più centrali delle periferie degradate e lasciate a se stesse. Questo è potuto avvenire perché non è stata pensata una politica che mira all’integrazione, a portare servizi e infrastrutture nelle zone più lontane dal centro come Bravetta, Pisana e Massimina. Serviranno invece nuove linee di autobus e soprattutto avviare progetti per una linea di metropolitana che serva il nostro Municipio, tagliato fuori dai piani di trasporto pubblico delle passate amministrazioni.

E’ ora di affrontare il problema sicurezza, non limitandosi a spostare i campi nomadi, non permettendo la nascita di accampamenti di clandestini, vigilando le zone più a rischio, curando maggiormente l’illuminazione delle strade, potenziando la presenza dei poliziotti e dei carabinieri di quartiere istituiti dal governo Berlusconi.

Basta camminare per le vie del Municipio per rendersi conto della situazione in cui versano i marciapiedi e il manto delle nostre strade. I cittadini reclamano a gran voce interventi di manutenzione, ma i loro appelli rimangono sempre inascoltati. I fondi destinati non sono sufficienti e quei pochi cantieri che vengono aperti, non soddisfano le esigenze della cittadinanza e della viabilità. Più fondi quindi e una gestione dei lavori pubblici più efficiente sono un altro punto fondamentale del nostro programma.

Ma sempre passeggiando per le strade dei nostri quartieri, soprattutto nelle vie secondarie, tutti si saranno accorti della sporcizia e dell’incuria nella quale stiamo vivendo. L’incubo Campania non è poi così lontano e, anche se non viviamo sommersi da montagne di spazzatura nel nostro cammino incontriamo talvolta animali morti, escrementi, spazzatura rimossa malamente o altri rifiuti ingombranti non raccolti dalla nettezza urbana. E’ necessario intervenire, pressare l’AMA e il Comune perché istituiscano nuovi piani di raccolta rifiuti e di pulizia delle strade.

Il XVI Municipio è fortunatamente una zona di Roma con molto verde, ma purtroppo questo diventa ogni giorno più selvaggio e sempre meno curato. Molti alberi ai bordi delle strade non vengono potati, le erbacce sono eliminate di rado e i parchi pubblici sono sporchi e poco sorvegliati. Alle nostre ripetute proteste il Servizio Giardini ha sempre risposto di non avere abbastanza fondi e personale e abbiamo potuto verificare che questa è la verità. Anche in questo caso, allora, una buona amministrazione dovrebbe cambiare il suo bilancio e destinare fondi per quei servizi che più ne necessitano.    

La lista è lunga, di cose da fare un Municipio governato dagli uomini e dalle donne del Popolo della Libertà ne avrà tante. E’ ora che anche il XVI Municipio si rialzi e prenda la strada che lo avvicina ai suoi cittadini.

politica interna
14 marzo 2008
Per capire meglio la legge elettorale
Vi segnalo il sito di Massimo Introvigne, dove troverete una ottima sezione per capire meglio come funziona la legge elettorale per le elezioni politiche

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sessualità
9 marzo 2008
8 Marzo contro il Papilloma Virus
L’8 marzo è festa della donna in ricordo della morte di 129 donne nell’incendio di una fabbrica di New York. E’ una data che ricordando chi lo ebbe negato, afferma il diritto alla vita, delle donne come di ogni essere umano. Cento anni dopo, 1.500 donne muoiono ogni anno nel nostro Paese di un male che può essere prevenuto con una semplice vaccinazione. E’ il tumore dell’utero, che può essere provocato dal Papilloma Virus (HPV) e la vaccinazione in grado di prevenirlo è la prima al mondo in grado di prevenire il cancro. Ma di questo vaccino, scoperto da poco tempo e già distribuito gratuitamente o rimborsato negli Usa e nella maggior parte dei Paesi europei Grecia compresa, la maggior parte delle donne italiane non conosce neanche l’esistenza. E’ un altro risultato del governo Prodi, sostenuto da quel centrosinistra che dell’8 marzo ha fatto una bandiera, un governo che ha promesso più di un anno fa la vaccinazione gratuita quando non ha potuto negarne l’esistenza, ma non l’ha mai attuata. Ed un altro anno è passato invano.
Non potevamo accettarlo. Fin da subito, Forza Italia ha insistito per l’istituzione della vaccinazione gratuita. E nel Lazio, sebbene sia all’opposizione il gruppo consiliare, con in testa Stefano De Lillo, ha fatto approvare una proposta di legge che ha istituito la Giornata regionale della Vaccinazione, il primo indispensabile passo per informare i cittadini dell’efficacia del vaccino. Ed abbiamo continuato ad insistere perché la Regione istituisse la vaccinazione gratuita. Dopo quasi un anno di nostre insistenze, l’assessorato regionale ha finalmente annunciato l’avvio della campagna di vaccinazione.
Speriamo sia la volta buona. Perché salvare la vita delle donne è la festa più grande.
politica interna
25 febbraio 2008
Alemanno vs. Rutelli: due occasioni mancate
L'annuncio sarà dato ufficialmente questo pomeriggio: il candidato Sindaco del Popolo della Libertà per Roma sarà Gianni Alemanno.
Il candidato di AN si ripropone quindi come sfidante della sinistra che a Roma impera da sempre. Rutelli si ripropone come Sindaco, dopo il poco e male fatto anni fa, quando fu salvato soltanto dalle spinte del Vaticano e dal denaro elargito a fiumi per il Giubileo.
Nulla di nuovo sotto il sole quindi, nessuna novità politica, nessun messaggio di novità e cambiamento ai cittadini romani, di destra o di sinistra, che invocano a gran voce un cambio di rotta. Si sarebbero potute candidare persone nuove, dalla diversa storia, come Gorgia Meloni per esempio, portatrici di un messaggio diverso dalla retorica centrista e statalista che i due candidati rappresentano appieno.
Aspetteremo ancora, cercando di maturare sempre più la consapevolezza che un cambiamento in senso liberale e democratico è sempre più urgente, che ogni minuto passato ad ascoltare e a dar credito a certi individui è un minuto perso, un'occasione mancata per vivere meglio.
In un'azienda chi non produce viene cacciato, perchè in politica ciò non avviene? Allora sono più onesti e coerenti i maledetti capitalisti che i politici amici del popolo.
Mettiamo al centro l'uomo, i suoi bisogni, le sue aspirazioni. Ridiamo ossigeno a l'Italia, a Roma, a tutti noi. Sarebbe ora di una nuova politica, lo sarebbe da tempo.

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politica interna
20 febbraio 2008
Si può fare
Guardatevi il video!

http://www.youtube.com/watch?v=dFaK7ChNNlU

Se ci riesco lo metterò direttamente sul blog...
politica interna
7 febbraio 2008
Candidarsi oppure no?
In questi giorni sto decidendo se ricandidarmi o meno alle prossime elezioni nel XVI Municipio. Devo creare una squadra, delle persone che abbiamo voglia di impegnarsi per questa campagna elettorale e vogliano aiutarmi. Non essendo un politico di professione, ho un lavoro che faccio tutti i giorni (il medico), riuscirò ad arrivare vivo al 14 aprile?
Non ho nessuna intenzione di abbandonare la politica e il mio partito, ma sarà la scelta giusta candidarsi? Ho pochi giorni per decidere... non dormirò sonni tranquilli credo.


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politica interna
17 gennaio 2008
Primari scelti dalla politica
Roma, 16 gen. (Adnkronos Salute) - La scelta dei primari? E' molto influenzata dalla politica. La pensa così ben il 94% dei medici che hanno risposto a un sondaggio realizzato da 'Quotivadis'

Vorrei sapere in che mondo vive l'altro 6% di medici...

O forse sono i Primari che tentano di salvare la faccia e autoconvincersi di essere lì perchè bravi?


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CULTURA
16 gennaio 2008
500 mila palline vi seppelliranno

Graziano Cecchini è tornato sulla scena, questa volta per la Barcaccia di Piazza di Spagna non ha utilizzato solo il rosso, anche se questo colore, il colore della denuncia, rimane prevalente. Il tema anche questa volta è importante, più importante della cultura prezzolata della Festa del Cinema. Il neofuturista parla con i giornalisti della situazione rifiuti in campania e punta il dito verso gli ambientalisti, i veri grandi colpevoli dell'arretratezza economica e del mancato smaltimento dei rifiuti.

"Questa mattina qui hanno ritirato l'immondizia tre volte mentre ci raccontano che non è possibile costruire termovalorizzatori quando in Germania esistono inceneritori al centro della città", "chi sono i veri camorristi? Sono coloro che dicono no alle nuove tecnologie. Con l'arte voglio ribadire anche questo". Con l'arte Cecchini catalizza l'attenzione, lo fa alla maniera futurista, che non è molto diversa dalla maniera radicale. La sua grandezza non sta nel mandare un messaggio che tutti conosciamo, sta nelle forme di comunicazione che usa. E' un linguaggio forte, sicuramente invadente. E' grande perchè è originale e perchè è libero.

Roma è violentata frequentemente dal suo Sindaco aspirante Premier, per la sua propaganda personale ha deturpato l'Altare della Patria con un orribile ascensore, ha inferto una cicatrice alla città con la brutta costruzione (non brutta perchè moderna, antico e moderno insieme possono essere spettacolari assieme) dell'Ara Pacis. E queste sono opere di propaganda, come quelle di Cecchini, pagate con i soldi dei Romani e che restano indelebili, a differenza di quelle neofuturiste.

Vorrei che l'arte scandalosa e comunicativa di Graziano Cecchini tornasse a colorare Roma mille e mille volte, vorrei che iniziative come questa si sostituissero alla Feste veltroniane, ai concerti gratis e allo sfruttamento delle risorse della città a scopi di propaganda personale.

Ci vorrebbe poi un bel nastro rosso sulla bocca dell'Assessore comunale alla sicurezza Jean Leonard Touadi che grottesco e patetico con il suo capo non trova nient'altro da dire che: "La ricerca di pubblicità a spese dell'immagine di una città non è divertente. Certo, se uno fa le cose una volta e non accade nulla si permette di rifarlo, soprattutto se diventa un eroe e viene accolto in tutte le tv". Se questo vale per l'ultimo dei suoi cittadini deve valere anche per il Primo.

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SOCIETA'
31 dicembre 2007
Capodanno provinciale a Roma
La propaganda a Roma gira sempre attorno a pochi metri quadrati.
A Piazza Venezia, durante il periodo fascista c'era il Duce che si esibiva dal famoso balcone e incantava le folle con frasi ad effetto, maschie, tutte intrise di potenza e perfezione. Eravamo una dittatura sgangherata, inefficiente e corrotta, ma i sabati fascisti e le adunate di piazza non lo fecero capire agli Italiani se non dopo l'inizio della guerra, e dei morti.
Oggi un'altro grande istrione, ma con ancora meno sostanza di Mussolini, non si affaccia più dal balcone ma lancia comunicati stampa, interviste dal suo ufficio sul Campidoglio.
Questo uomo grottesco, segno del declino culturale che attraversa il nostro paese, si fa gioco del miserabile romano, egregio esempio di uomo di provincia che si finge cittadino di gran classe.
Walter Veltroni ha gioco facile con questo prototipo di sempliciotto, che ancora si mette il vestito buono per andare a messa la domenica. Sa bene che questo uomo medio (basso) legge per lo più la cronaca di Roma del Messaggero e tutt'al più guarda su Rai Tre il Tg regionale mentre "magna". Fa presto a gioire quindi, quando il Sindaco gli propone il grande piano di trasporti per il capodanno:

 "Sarà un Capodanno no-stop per la metropolitana: le prime corse di oggi 31 dicembre partiranno dai capolinea, come di consueto, alle 5,30. Passata la mezzanotte, il servizio proseguirà e si concluderà alle 2,30 di domani Primo gennaio 2008."

Bene! Allora questa sera prenderemo la metropolitana! Grandi feste si profilano, visto che alle 2,30 ci sarà l'ultima corsa e alle 3,00 potremo stare di nuovo tutti a casetta a farci una bella camomilla per dormire con più calma.
Altra possibilità è che si faccia nottata, e si aspettino le 8 di mattina del 1 gennaio. Non male come idea, ma certo non alla portata di tutti.

Siamo famosi in Europa, e nel mondo occidentale, per essere lo zimbello dei trasporti pubblici. Quasi tutte le nazioni europee hanno un piano di mobilità pubblica di gran lunga superiore al nostro e non soltanto la notte di capodanno.
Sì, perchè il bello deve ancora arrivare: "In superficie, oggi il trasporto di bus, tram e filobus funzionerà sino alle 21" E non basta perchè: "I bus notturni non saranno invece in strada questa notte".
Fantastico! Le due da anni insufficienti linee della metropolitana potranno essere raggiunte dalla gran parte dei cittadini solo fino alle 21 e al ritorno, alla fermata della metro, il passeggero non troverà nessun autobus pronto a riportarlo fino a casa!

Tra trombe, annunci sfavillanti ed orgoglio romano da capitale europea il risultato finale è che stasera sarà quasi impossibile per la maggior parte dei Romani utlizzare i trasporti pubblici per raggiungere i luoghi dove passeranno il capodanno!

Io, per esempio, che vivo a Monteverde nuovo e andrò ad una festa vicino Campo de' Fiori, avevo pensato che il grande piano di capodanno mi permettesse di prendere il tram 8 in tutta comodità. Cosa che, paradossalmente, faccio tutte le sere ordinarie che decido di passare a Trastevere o Campo de' Fiori! Sì perchè negli altri giorni, nessun bus o tram si ferma alle 21 e l'8 i venerdì e sabato continua la sua corsa fino alle 2-2 di notte!

Il grande piano, cari Romani, è l'ennesima grande sola di questo Sindaco pericoloso!
Ma è più pericoloso lui o noi, che contiunuiamo a farci prendere per il culo da quest'uomo?
Attenti Italiani: se vi comporterete come gli sprovveduti Romani, e voterete il pifferaio Veltroni, saranno guai per molti! Saremo poveri, provinciali, ma con un sorriso da cretini stampato in faccia e col vestito da festa la domenica alla messa.


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permalink | inviato da marcopaolemili il 31/12/2007 alle 15:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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