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Blog personale e risorse per pazienti del Dott. Marco Paolemili
SOCIETA'
9 settembre 2015
"So quanto possa sembrare infinito il tunnel, ma non perdete la speranza"
Il 10 settembre si celebra la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio. Ho deciso di fare mio il messaggio di speranza di Zelda Williams.

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SOCIETA'
10 settembre 2014
Falsi miti sul Suicidio
Oggi, 10 Settembre, si celebra la Giornata Mondiale sul Suicidio. Mens Sana vuole contribuire all'importante missione intrapresa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, cercando di combattere lo stigma e l'ignoranza che ruota ancora attorno a questo problema.

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SCIENZA
2 gennaio 2013
Sentirsi sopraffatti - chi e come può aiutarti a sentirti al sicuro
Sappiamo che in alcune situazioni o momenti della vita ci si può sentire completamente impotenti. Nonostante la sensazione che si ha di non aver alcun controllo sulla propria vita, ci possono essere alcune cose che tu, e gli altri, potete fare per migliorare le cose.
11 settembre 2011
In Italia 374 bambini suicidi in 27 anni, la prevenzione è assente

Centinaia di bambini italiani, negli ultimi 27 anni, hanno deciso di smettere di vivere. "Abbiamo esaminato i dati dal 1980 al 2007, scoprendo che 374 piccoli dai 10 ai 14 anni si sono suicidati nel nostro Paese. Un fenomeno tragico, che non accenna a diminuire. E che ci deve spingere a riflettere. E soprattutto a fare, finalmente, prevenzione". Lo dice all'Adnkronos Salute Maurizio Pompili, responsabile del Servizio per la prevenzione del suicidio dell'ospedale S.Andrea, in occasione dell'incontro in programma oggi e domani nella struttura romana, alla vigilia della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, che si celebra ogni anno il 10 settembre. Ogni anno, prosegue l'esperto, in Italia si contano circa 4 mila suicidi, come se ogni 12 mesi scomparisse un piccolo Paese. "Un fenomeno particolarmente allarmante proprio tra i giovani e i giovanissimi, dal momento che nella fascia di età 15-24 anni rappresenta la seconda causa di morte". Il comportamento suicidario è un fenomeno complesso e solitamente una sola causa non è sufficiente a spiegarlo. "I dati appena raccolti sui bambini testimoniano che a togliersi la vita sono più spesso i maschi, con un rapporto di tre a uno rispetto alle femmine - prosegue l'esperto - Fra le cause molto spesso ci sono problemi familiari e depressione giovanile, un altro fenomeno trascurato". "Il suicidio - conclude l'esperto - è un evento tragico e drammatico, che però può essere prevenuto. Per questo emerge con forza la necessità di interventi mirati in centri sportivi, scuole e centri sociali". Interventi che potrebbero salvare centinaia di giovani vite.

Da Adnkronos Salute

SCIENZA
2 maggio 2011
Il suicidio in Italia
Il suicidio è una delle principali preoccupazioni per la salute pubblica. Circa 2800 persone muoiono per suicidio ogni anno in Italia. Sono quindi più le persone che muoiono ogni anno per suicidio che per omicidio. In Italia la regione con il numero più basso di suicidi è la Campania con 2,6 suicidi per 100.000 abitanti, e la più alta in Friuli-Venezia Giulia, (9,8 per 100.000 abitanti), nel 2007, seguita da Valle d'Aosta (9 su 100.000), Sardegna (8,9 su 100.000) e Trentino-Alto Adige (8,7 su 100.000). rispetto ad una media nazionale di 5,6. (Dati Istat 2008)

Il suicidio è una tragedia. Ma è spesso evitabile. Conoscere i fattori di rischio per il suicidio e chi ne è a rischio, può aiutare a ridurre il tasso di suicidi.

Chi può essere a rischio di suicidio?


Il suicidio non fa discriminazioni. Persone di tutti i generi, età, etnie sono a rischio di suicidio. Ma le persone più a rischio tendono a condividere alcune caratteristiche. I principali fattori di rischio per il suicidio sono:

La depressione, altri disturbi mentali, abuso o dipendeza da sostanze
Un precedente tentativo di suicidio
Storia familiare di un disturbo mentale o di un abuso di sostanze
Storia familiare di suicidio
Famiglia violenta, inclusi gli abusi fisici o sessuali
Possesso di pistole o altre armi da fuoco in casa
Incarcerazione, ovvero essere reclusi in carcere
L'esser stato esposto a comportamenti suicidi altrui, come quello di un membro della famiglia, di coetanei, o figure importanti.

Il rischio di comportamento suicidario è anche associato a cambiamenti nel cervello di sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori, tra cui la serotonina, che è anche associata alla depressione. Bassi livelli di serotonina sono stati trovati nel cervello di persone con una storia di tentativi di suicidio.

Molte persone, pur avendo alcuni di questi fattori di rischio, ma non hanno mai fatto tentativo di suicidio. Il suicidio, infatti, non è una normale risposta allo stress. E 'comunque, un segno di estrema necessità, non un tentativo innocuo per attrarre l'attenzione.

Più uomini o più donne?

Gli uomini hanno maggiore probabilità di morire per suicidio rispetto alle donne, ma le donne sono più inclini a tentare il suicidio. Gli uomini sono più propensi a usare metodi letali, come le armi da fuoco o il soffocamento. Le donne sono più propense degli uomini a tentare il suicidio per avvelenamento, molto spesso da farmaci.

Che dire dei bambini?

I bambini e i giovani possono anch'essi a rischio di suicidio. Anno dopo anno, il suicidio rimane una delle prime tre cause di morte per i giovani dai 15 a 24 anni.

E gli anziani?

Anche loro possono tentare il suicidio. In realtà, i maschi bianchi di 85 anni presentano il più alto tasso di suicidi rispetto a qualsiasi altra età e gruppo etnico.

Come può essere impedito il suicidio?

La prevenzione del suicidio efficace è basata sulla comprensione approfondita del problema. I programmi che funzionano devono tener conto dei fattori di rischio e promuovere interventi che sono appropriati a gruppi specifici. Ad esempio, la ricerca ha dimostrato che i disturbi mentali e l'abuso di sostanze sono fattori di rischio per il suicidio. Pertanto, molti programmi devono concentrarsi sul trattamento di questi disturbi, oltre ad affrontare il rischio di suicidio in particolare.

La Psicoterapia può effettivamente ridurre il rischio di suicidio. Una delle più efficaci è la terapia cognitivo comportamentale. Essa può aiutare le persone a imparare nuovi modi di affrontare le esperienze stressanti e aiutare le persone a prendere in considerazione azioni alternative quando i pensieri di suicidio si fanno avanti.

Un altro tipo di psicoterapia chiamata terapia comportamentale dialettica ha mostrato di riuscire a ridurre il tasso di suicidi tra le persone con disturbo borderline di personalità, una grave malattia mentale caratterizzata da umore instabile, relazioni complicati, immagine di sé non definità, e problemi di comportamento. Un terapeuta esperto in terapia comportamentale dialettica aiuta una persona a riconoscere quando i propri sentimenti o azioni sono pericolose o insalubri e insegna le competenze necessarie per affrontare meglio le situazioni sconvolgenti.

Alcuni farmaci possono essere di grande aiuto. Ad esempio, la clozapina, farmaco antipsicotico, è stato approvato dalla US Food and Drug Administration per la prevenzione del suicidio nelle persone affette da schizofrenia. Altri farmaci promettenti e trattamenti psicosociali sono tutt'ora oggetto di ricerca. Buoni risultati appare avere l'Acido Valproico.

Da altre ricerche è emerso che molti adulti più anziani e le donne che sono morti per suicidio hanno visto i loro medici di base almeno una volta l'anno prima della loro morte. La formazione dei medici nel riconoscere i segni che possono indurre una persona a considerare il suicidio può aiutare sensibilmente a prevenire i suicidi.

Cosa devo fare se qualcuno che conosco sta prendendo in considerazione il suicidio?

Se conosci qualcuno che sta pensando al suicidio, non lasciare lui o lei da sola. Cerca aiuto immediato dal suo medico o al più vicino pronto soccorso dell'ospedale, o chiama il 118. Elimina dalla vista e dalla portata di questa persona eventuali armi da fuoco o altri strumenti potenzialmente pericolosi, compresi i farmaci.

Se sei in crisi chiama la nostra associazione allo 0683390682, disponibile 7 giorni alla settimana. Il servizio è a disposizione di chiunque. Tutte le chiamate sono confidenziali. Sapremo aiutarti.

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Benvenuti nel blog del Dott. Marco Paolemili, Psichiatra e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Presidente di Mens Sana Onlus

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Studi Medici a Roma:

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Per informazioni e contatti:

Segreteria: 0683390682

Cellulare: 3206975533

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Dr. Marco Paolemili

 



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