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Blog personale e risorse per pazienti del Dott. Marco Paolemili
consumi
15 agosto 2014
5 semplici modi per bere di meno
Che cosa significa "bere con moderazione" e come si fa? Qui troverete cinque semplici consigli per tenere il consumo di alcol sotto controllo.

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SCIENZA
12 gennaio 2014
Alcol, tabacco e consumo di droga sono di gran lunga superiori nelle persone con gravi malattie mentali
Un grande studio sul consumo di sostanze ha rivelato che i tassi di consumo di fumo, alcol e droghe sono significativamente più elevati tra coloro che hanno disturbi psichiatrici gravi, che tra quelli della popolazione generale.
SCIENZA
10 ottobre 2013
Nalmefene: un nuovo farmaco per la dipendenza da alcol
Disponibile anche in Italia il Nalmenfene, un nuovo farmaco per la dipendenza da alcol. Come funziona? Quando serve? Tutto quello che dovete sapere lo trovate in questo articolo.

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cinema
1 giugno 2013
Al cinema? Meno tabacco, ma aumentano gli alcolici
I marchi di sigarette visibili nei film in programmazione al cinema sono diminuiti dopo l'entrata in vigore dei vincoli di legge, ridotto anche il tempo in cui si fuma. Invece gli alcolici vengono mostrati con sempre maggiore frequenza. Leggi qui tutto l'articolo.

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consumi
22 dicembre 2012
Le Donne e l'Alcol
L'alcol rappresenta un'ulteriore sfida di salute per le donne. Anche in piccole quantità, l'alcol colpisce le donne in modo diverso rispetto agli uomini. Leggete tutto l'articolo su Mens Sana.
SCIENZA
12 dicembre 2012
Come ridurre le vostre bevute
Diminuire le quantità di alcol assunte durante il giorno è importante per migliorare la propria salute e può essere il primo passo per smettere definitivamente di bere. Questi consigli possono aiutarvi.
SCIENZA
29 ottobre 2011
Gli effetti dell'alcol sul cuore
In molti sanno quanto le malattie cardiache siano diffuse nella popolazione: circa 1 persona su 12 ne soffre. Quello che non sempre sappiamo è che le malattie del cuore possono essere causate dall'alcol. I ricercatori sanno da secoli che il consumo eccessivo di alcol può danneggiare il cuore. Bere molto e per un lungo periodo di tempo o bere troppo in una sola occasione può mettere il cuore e la vostra vita a rischio. D'altra parte, i ricercatori ora hanno capito che bere moderate quantità di alcol può proteggere il cuore di alcune persone dai rischi di malattia coronarica.

Decidere quanto alcol, e se sia il caso, è giusto ingerire può essere complicato. Per prendere la decisione migliore, è necessario conoscere come stanno le cose e poi consultare il proprio medico.

Conoscere la funzione del cuore

Il sistema cardiovascolare è costituito dal cuore, dai vasi sanguigni e dal sangue. Questo sistema lavora costantemente, ogni secondo della nostra vita, fornendo ossigeno e sostanze nutritive alle cellule e portando via anidride carbonica e altri materiali non più necessari.

Il cuore guida questo processo idraulico. Si tratta di un muscolo che si contrae e si rilassa più e più volte, pompando il sangue lungo il percorso dei vasi sanguigni. Il cuore batte circa 100.000 volte al giorno, pompando l'equivalente di 2.000 litri di sangue in tutto il corpo.

Le due parti, o camere, del cuore ricevono dal corpo e pompano il sangue nuovamente in esso. Il ventricolo destro del cuore pompa il sangue nei polmoni per lo scambio di anidride carbonica che viene dalle cellule con ossigeno che viene dall'esterno. Il cuore si rilassa per consentire al sangue di tornare di nuovo nella sua camera di sinistra. E poi pompa il sangue ricco di ossigeno ai tessuti e agli organi. Il sangue che passa attraverso i reni, permette al corpo di liberarsi dei rifiuti. I segnali elettrici mantengono il cuore in pompaggio continuo e alla forza appropriata per sostenere questa routine.

Conoscere i rischi


Cardiomiopatia alcolica

A lungo termine bere pesantemente indebolisce il muscolo cardiaco, causando una condizione chiamata cardiomiopatia alcolica. Un cuore indebolito ha delle fibre più deboli e allungate che non possono contrarsi in modo efficace. Di conseguenza, il cuore non può pompare sufficiente sangue per nutrire a sufficienza gli organi. In alcuni casi, questa carenza di flusso sanguigno provoca gravi danni a organi e tessuti. I sintomi della cardiomiopatia comprendono respiro corto e difficoltà respiratorie, stanchezza, gonfiore alle gambe e ai piedi, battito cardiaco irregolare. Questa condizione può anche portare all'insufficienza cardiaca.

Aritmie

Sia un abuso a breve che a lungo termine può influenzare la velocità con cui il cuore batte. Il cuore dipende da un sistema di pacemaker interno che mantiene costantemente il pompaggio alla giusta velocità. L'alcol disturba il sistema del pacemaker e fa sì che il cuore batta troppo rapidamente, o irregolarmente. Queste anomalie della frequenza cardiaca sono chiamate aritmie. Due tipi di aritmie alcol-indotte sono:

    Fibrillazione atriale - In questa forma di aritmia, della parte superiore del cuore, o atriale, le camere cardiache vibrano debolmente e troppo velocemente e non riescono a contrarsi. Il sangue si può raccogliere e coagulare negli atri e se uno di questi coaguli di sangue si stacca dal cuore e arriva al cervello, può verificarsi un ictus. Se il coagulo viaggia verso altri organi come i polmoni, provocherà  un'embolia o potrà verificarsi il blocco dei vasi sanguigni.

    Tachicardia ventricolare -  Questa forma di aritmia si verifica nelle camere cardiache più basse, i ventricoli. I segnali elettrici viaggiano in tutto il muscolo del cuore, innescando le contrazioni che fanno sì che il sangue scorra al ritmo giusto. Il danno indotto dall'alcol alle cellule del muscolo cardiaco possono far sì che questi impulsi elettrici passino attraverso il ventricolo più volte, causando contrazioni troppo frequenti. Il cuore batte così troppo velocemente, non riuscendosi a riempire di una quantità di sangue sufficiente tra ogni battito. Come risultato, il resto del corpo non riceve abbastanza sangue. La tachicardia ventricolare provoca vertigini, stordimento, perdita di coscienza, arresto cardiaco e morte improvvisa.

Bere in eccesso in una particolare occasione, soprattutto quando non sì è soliti consumare alcol, può innescare una di queste irregolarità. Il disturbo è soprannominato “holiday heart syndrome”, perché colpisce la gente che di solito non beve e potrebbe consumare troppo alcol alle feste, durante, per esempio, le festività natalizie o estive.

Nel lungo termine, l'alcol provoca dei cambiamenti cronici del corso degli impulsi elettrici che guidano il battito del cuore, creando aritmie.

Ictus cerebrale

Un ictus si verifica quando il sangue non raggiunge il cervello. In circa l'80 per cento degli ictus, è un coagulo di sangue ad impedire il flusso di sangue al cervello. Questi sono chiamati ictus ischemici. A volte il sangue, a causa di lesioni nei vasi, si accumula nel cervello, o negli spazi che lo circondano. Ciò causa un ictus emorragico.

Sia grandi quantità di alcol che l'uso a lungo termine possono portare a ictus anche nelle persone che non hanno malattie coronariche. Recenti studi hanno dimostrato che le persone che bevono molto alcol hanno circa il 56 per cento in più di probabilità rispetto alle persone che non bevono di andare incontro ad un ictus ischemico nei 10 anni successivi. I grandi bevitori hanno anche circa il 39 per cento in più di probabilità di soffrire di qualsiasi tipo di ictus rispetto alle persone che non bevono molto.

Inoltre l'alcol aggrava i problemi che spesso portano all'ictus, come l'ipertensione, le aritmie e la cardiomiopatia.

Ipertensione

L'uso cronico di alcol, così come l'abuso, possono causare l'aumento della pressione del sangue, o ipertensione. La pressione del sangue è una misura della pressione creata dal cuore mentre batte, e della pressione all'interno delle vene e arterie esercitata dal sangue. Un tratto sano dei vasi sanguigni si comporta come un elastico: come il cuore pompa sangue attraverso di loro questi si allargano, per poi tornare alle dimensioni di riposo. L'ipertensione si sviluppa quando i vasi s'irrigidiscono, diventando meno flessibili. Il consumo di alcol stimola il rilascio di ormoni dello stress che a loro volta restringono i vasi sanguigni. Ciò eleva la pressione sanguigna. Inoltre, l'alcol può influenzare la funzione dei muscoli all'interno dei vasi sanguigni, causando una loro costrizione eccessiva e la conseguente elevazione della pressione sanguigna.


Conoscere i benefici

La ricerca mostra che le persone sane che bevono quantità moderate di alcol possono avere un minor rischio di sviluppare malattie coronariche. Un bere moderato è di solito definito come non più di due drink al giorno per gli uomini e un bicchiere al giorno per le donne che non sono in stato di gravidanza o che cercano di concepire (che devono astenersi totalmente dall'alcol).

Una varietà di fattori, tra cui la dieta, la genetica, la pressione alta e l'età, può essere causa di accumulo di grasso nelle arterie, con conseguente malattia coronarica. Un eccesso di grasso restringe le arterie coronarie, che sono i vasi sanguigni che forniscono sangue al cuore. Le arterie bloccate riducono l'apporto di sangue al muscolo cardiaco, e rendono più facile la formazione di coaguli di sangue. I coaguli di sangue possono causare poi infarti cardiaci e ictus.

Secondo recenti studi, bere moderatamente potrebbe proteggere il cuore da queste situazioni. Bere moderatamente aiuta a inibire e ridurre l'accumulo di grasso nelle arterie. Possono aumentare i livelli di HDL o colesterolo "buono"  nel sangue, che scongiura le malattie cardiache. Può aiutare la prevenzione dell'infarto e dell'ictus, impedendo la formazione di coaguli di sangue e sciogliendo coaguli di sangue che si sviluppano. Bere moderatamente può anche aiutare a mantenere i livelli di pressione sanguigna sotto controllo.

Questi benefici possono non valere per le persone con altri disturbi e malattie, o che assumono regolarmente determinati farmaci. Inoltre, i ricercatori e anche noi di Mens Sana, scoraggiamo le persone dal cominciare a bere solo per i possibili ed eventuali benefici per la salute. Piuttosto, è bene discutere di queste ricerche con il proprio medico per aiutare a dar vita ad una collaborazione medico-paziente circa il percorso migliore per voi.

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SCIENZA
22 settembre 2011
Al di là della sbronza, conoscere l'alcol

Al di là della sbronza

Un cosmopolitan dai colori vivaci è la bevanda di scelta per i personaggi glamour in "Sex and the City". James Bond dipende dal suo famoso Martini shakerato, non mescolato, per rilassarsi dopo uno scontro con un cattivo. E cosa dire un matrimonio che si conclude senza un brindisi con lo champagne?

L'alcol è parte della nostra cultura, ci aiuta festeggiare e socializzare e migliora anche le nostre cerimonie religiose. Ma bere troppo, in un'unica occasione o nel corso del tempo, può avere gravi conseguenze per la nostra salute. La maggior parte degli Italiani, ad esempio, riconoscono che bere troppo può causare incidenti e dipendenza. Ma questa è solo una parte della storia. Oltre a questi gravi problemi, l'abuso di alcol può danneggiare gli organi del nostro corpo, indebolire il sistema immunitario e contribuire allo sviluppo del cancro. Inoltre, proprio come il fumo, l'alcol colpisce persone diverse in modo diverso. I geni, l'ambiente, e anche la dieta possono avere un ruolo nello sviluppo di una malattia alcol-correlata.

Il rovescio della medaglia è che alcune persone potrebbero effettivamente beneficiare del bere alcol in piccole quantità. Sembra un discorso complicato? Certamente sì. Per rimanere in buona salute, e decidere quale ruolo dovrebbe svolgere l'alcool nella vostra vita, avete bisogno di accurate e aggiornate informazioni. Sul nostro sito pubblicheremo degli articoli per offrire una guida basata sulle più recenti ricerche sull'effetto dell'alcol sulla salute.

Conoscere le quantità di alcol

Sapere quanto alcool c'è in un drink "standard" può aiutare a determinare quanto si sta bevendo e comprenderne i rischi. Un drink standard contiene circa 1,7 centilitri o 14 grammi di alcol puro. In termini più familiari, i seguenti importi costituiscono un drink standard o unità standard:

  • 33 cl di birra (una lattina o una bottiglia piccola - circa il 5% di alcol)
  • 14 cl di vino da tavola ( un bicchiere da tavola - circa il 12% di alcol)
  • 4,3 cl di superalcolici (un bicchierino da liquore - circa il 40% di alcol)

 


La ricerca dimostra che livelli di alcol "a basso rischio" per gli uomini non sono più di 4 unità standard per ogni singolo giorno e non più di 14 unità a settimana. Per le donne, un "basso rischio" è costituito dal consumo di non più di tre unità standard per ogni singolo giorno e non più di sette drink a settimana. Per rimanere nel basso rischio, è necessario mantenersi all'interno di entrambi i limiti giornalieri e settimanali.

Anche all'interno di questi limiti, si possono avere dei problemi se si beve troppo in fretta, se si hanno cattive condizioni di salute, o si ha un'età di più di 65 anni. Gli anziani devono bere non più di tre drink al giorno e non più di sette drink a settimana.

Sulla base della propria salute e su come l'alcol agisce sul singolo individuo, potrebbe essere necessario bere meno o per niente. Le persone che dovrebbero astenersi completamente dall'alcol sono coloro che:

Dovranno guidare un veicolo o usare macchinari
Sono incinta o vogliono avere una gravidanza a breve
Assumono farmaci che interagiscono con l'alcol
Hanno una condizione medica che l'alcol può aggravare (ad esempio cardiopatie, ipertensione, malattie del fegato e metaboliche, malattie psichiatriche e malattie neurologiche)


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SCIENZA
22 luglio 2010
L'uso dell'alcool negli anziani
Chiunque, a qualsiasi età, può avere problemi di alcolismo. "A Zio Giorgio è sempre piaciuta la sua grappa, e la sua famiglia non riesce a vedere che il suo problema col bere peggiora come lui diventa più vecchio. Nonna Beatrice è stata un'astemia per tutta la vita, ha iniziato con un bicchierino ogni sera per aiutarsi a prendere sonno dopo la morte del marito. Ora, nessuno si rende conto che ha bisogno di un paio di bicchieri ogni giorno per far passare le giornate".

Queste sono storie comuni. Il fatto è che le famiglie, amici e operatori sanitari spesso non si preoccupano dell'assunzione di alcol negli anziani. Inoltre, come il corpo gestisce l'alcool può cambiare con l'età: si può bere sempre la stessa quantità di alcol, ma nel frattempo il tuo corpo è cambiato...

L'alcol può agire in modo diverso nelle persone anziane rispetto ai giovani. Alcune persone anziane possono sentirsi "sù" senza aver dovuto aumentare la quantità di alcol. Questo star "sù" rende più alta la probabilità di avere incidenti, comprese le cadute, le fratture e gli incidenti stradali.


Bere troppo alcool nel corso di un lungo periodo può:

Aumentare della frequenza di alcuni tipi di cancro, danni al fegato, disturbi del sistema immunitario e del sistema nervoso.
Peggiorare alcune condizioni di salute, quali l'osteoporosi, il diabete, l'ipertensione e le ulcere.
Provocare alcuni problemi medici, difficili da diagnosticare e trattare. Per esempio, l'alcol provoca cambiamenti nel cuore e nei vasi sanguigni. Questi cambiamenti possono portare un dolore sordo che potrebbe essere un segnale di avvertimento di un attacco cardiaco.
Aumentare difficoltà di memoria, che possono essere scambiate per sintomi di Morbo di Alzheimer.

Alcool e farmaci

Molti farmaci soggetti a prescrizione, quelli da banco, o i rimedi a base di erbe, possono essere pericolosi o addirittura mortali se mescolati con l'alcool e bisogna rendersi conto che gli anziani assumono spesso molti farmaci ogni giorno. Prima di prendere qualsiasi medicinale quindi, rivolgetevi al medico per sapere se è possibile tranquillamente bere alcolici assieme. Ecco alcuni esempi di problemi causati da alcool mescolando con alcuni medicinali:

Se si prende l'aspirina e si beve alcol, il rischio di sanguinamento gastrico o intestinale è aumentato.
Se combinato con l'alcool, i farmaci per l'allergia e il raffreddore (gli antistaminici) possono far sentire molto sonno.
L'alcol utilizzato con alte dosi di paracetamolo, un antidolorifico comune, può causare danni al fegato.
Alcuni farmaci, come sciroppi per la tosse e lassativi, hanno un elevato contenuto di alcool. Se si beve nello stesso tempo, il livello di alcool nel sangue salirà pericolosamente.
L'alcol utilizzato con dei sonniferi, antidolorifici, ansiolitici o antidepressivi può essere mortale.

Quando l'alcool è troppo?

L'Istituto nazionale per l'abuso di alcool e l'alcolismo, parte del National Institutes of Health americano, raccomanda che le persone sane e con più di 65 anni non dovrebbero bere più di 7 bicchieri a settimana e non più di 3 bicchieri in un singolo giorno.

Un bicchiere, o unità alcolica, equivale a:

Una lattina da 33 cl di birra normale
Un normale bicchiere di 5 grammi di vino rosso o bianco
Un bicchierino di superalcolici (spiriti) come gin, vodka o whisky.

Quando bere diventa un problema?

Alcune persone sono state forti bevitori per molti anni. Ma, proprio come con Zio Giorgio, nel corso del tempo la stessa quantità di alcol ha una "funzione" più potente. Altre persone, come la nonna Beatrice, possono sviluppare problemi di alcolismo più tardi nella vita. A volte questo è il risultato di importanti cambiamenti come la morte di amici o di una persona cara, trasferirsi in una nuova casa o il peggioramento della salute. Questi tipi di cambiamenti possono portare solitudine, noia, ansia o depressione. In realtà, la depressione in adulti più anziani spesso è correlata o causata dal bere troppo.

Non tutti quelli che bevono alcolici ogni giorno hanno un problema col bere. E non tutti i bevitori problematici bevono ogni giorno. Potrebbe avere bisogno di aiuto una persona che si nasconde quando beve, assume più di sette bicchieri a settimana, o si fa del male o fa male agli altri quando beve.

Chiedere aiuto

Se si vuole smettere di bere, la prima cosa da fare è chiedere aiuto. Inizia a parlarne con il medico di base: può essere in grado di darti consigli sul trattamento. Anche i servizi sociali locali possono fornire un aiuto. Queste sono alcune cose che potete provare:

Chiedete al vostro medico quale medicina possa essere utile per voi.
Parlate con un consulente esperto che conosce i problemi di alcol nelle persone anziane.
Trovate un gruppo di sostegno per gli anziani con problemi di alcol.
Cominciate un programma di 12-step, come gli AA (Alcolisti Anonimi), che offrono sostegno alle persone che vogliono smettere di bere.
Trovate una persona, un familiare o una terapia di gruppo che possa capirvi e sostenervi.

Ci sono molte cose che potete fare per ridurre o smettere di bere:

Contare quanti grammi di alcol ci sono in ogni bevanda e farvi un rapido conto.
Tenere traccia del numero di bicchieri bevuti ogni giorno.
Decidere quanti giorni alla settimana si desidera bere, pianificando alcuni giorni senza alcol.
Non bere più di una bevanda alcolica in un'ora. Al posto di alcol, bere acqua, succhi, o altre bevande.
Assicurarsi di mangiare quando si beve. L'Alcol entrerà nel vostro sistema più lentamente se si mangia del cibo.
Prendersi il tempo per pianificare il proprio futuro. Ecco alcune cose, come esempio:

Sviluppare interessi che non riguardano l'alcool.
Evitare persone, luoghi e momenti della giornata che possono scatenare la voglia di bere.
Pianificare altre attività da svolgere quando si avrà voglia di bere.
Imparare a dire "no, grazie" quando viene offerta una bevanda alcolica.
Ricordare che rimanere in buona salute significa potersi divertire di più, provare il piacere delle cose della vita, come la nascita di un nipote, un lungo viaggio, una visita inaspettata o una festa.
Nessuno vuol farsi del male o vorrebbe ferire gli altri come conseguenza dell'aver bevuto troppo alcool. Tuttavia, ciò può accadere se si beve più di quanto si dovrebbe. Bisogna essere consapevoli di come il proprio corpo cambia con l'età. Stare attenti a questi cambiamenti, regolando la quantità di alcool può permettere di continuare a bere tranquillamente e continuare a godersi la vita al meglio.

Nei centri di Mens Sana sono disponibili programmi di trattamento specializzati per anziani con problemi di alcol. Per avere maggiori informazioni o per prendere un appuntamento potete chiamare lo 0683390682 oppure mandare una email a info@mens-sana.biz


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SOCIETA'
4 marzo 2010
Alcol, allarme 'sballo' tra i giovani il primo bicchiere già a 12 anni
Roma, 3 mar. (Adnkronos Salute/Ign) - Italiani e alcol: attrazione fatale. I connazionali che esagerano col bicchiere sfiorano il 16%. E a volte si lasciano andare in modo pericoloso: il 34% dei bevitori, soprattutto giovani, pratica almeno una volta a settimana il binge drinking, la moda di bere in maniera compulsiva fino ad ubriacarsi. E' il quadro che emerge dalla Relazione al Parlamento che il ministero della Salute ha trasmesso il 14 gennaio scorso ai presidenti di Camera e Senato sugli interventi realizzati da ministero e Regioni in attuazione della 'Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati'. Il quadro epidemiologico che emerge dalla Relazione conferma la diffusione, in atto negli ultimi anni, di comportamenti a rischio lontani dalla tradizione nazionale - sottolinea il ministero - quali i consumi fuori pasto, le ubriacature e il binge drinking, soprattutto tra i giovani. Nei confronti dell'Europa, l'Italia presenta una minore prevalenza di consumatori di bevande alcoliche e una minore diffusione del binge drinking. Tuttavia, fra coloro che consumano alcol, ben il 26% lo fa quotidianamente (il doppio della media europea), il 14% lo fa da 4 a 5 volte a settimana (valore più alto in Europa) e il 34% pratica il binge drinking almeno una volta a settimana (contro il 28% della media europea). Inoltre, il 9,4% della popolazione consuma quotidianamente alcol in quantità non moderate e il 15,9% non rispetta le indicazioni di consumo proposte dagli organi di tutela della salute. Il binge drinking è diffuso soprattutto tra i ragazzi di 18-24 anni (22,1%) e di 25-44 (16,9% ). Per quanto riguarda i giovani, la bassa età del primo contatto con le bevande alcoliche è l'aspetto di maggiore debolezza del nostro Paese nel confronto con l'Europa (in media 12,2 anni di età, contro i 14,6 della media europea). Nel 2008 il 17,6% dei giovani di 11-15 anni ha consumato bevande alcoliche, in un'età al di sotto di quella legale per la somministrazione e per la quale il consumo consigliato è pari a zero. Tra i giovani di 18-24 anni, maschi e femmine, ha consumato bevande alcoliche il 70,7%, con una prevalenza superiore alla media nazionale. In particolare, i giovani al di sotto dei 30 anni rappresentano il 10% dei pazienti in trattamento nei servizi alcologici territoriali del Ssn. Cattive abitudini che portano inevitabilmente anche ad un aumento degli incidenti stradali. Tra i giovani conducenti si riscontra il più alto numero di feriti e morti negli incidenti stradali (29.672 feriti di 30-34 anni e 432 morti di 25-29 anni nel 2007) e l'ebbrezza da alcol ha rappresentato nel 2007 il 2,09 % del totale di tutte le cause di incidente stradale rilevate. Tra gli anziani over 65, il 48,1% dei maschi e il 13,1% delle femmine consuma alcolici, e in particolare vino, senza attenersi alle linee guida proposte dagli organi di tutela della salute.

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Benvenuti nel blog del Dott. Marco Paolemili, Psichiatra e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Presidente di Mens Sana Onlus

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Studi Medici a Roma:

Via di Monte Verde 85 - Via Labicana 62

 

Per informazioni e contatti:

Segreteria: 0683390682

Cellulare: 3206975533

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