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Blog personale e risorse per pazienti del Dott. Marco Paolemili
SOCIETA'
3 ottobre 2013
INCONTRO INFORMATIVO GRATUITO PARLANDO DI DIPENDENZE PATOLOGICHE: A CHI RIVOLGERSI E QUALI CURE?
SABATO 26 OTTOBRE 2013
Ore 9.30 - 13.30


Organizzato dall’Associazione Mens Sana Onlus

Le dipendenze costituiscono un problema sanitario di portata mondiale, che ha enormi ripercussioni economiche, psicologiche e di salute pubblica. Insieme ai problemi relativi all’alcol, e all’uso di sostanze stupefacenti, risulta sensibilmente aumentata l’accessibilità ad altre forme di dipendenza come la compulsione verso il gioco d’azzardo, Internet, il cibo, e che si configurano nel quadro delle “Nuove Dipendenze”. Tutte le forme di dipendenza patologica coinvolgono e possono portare sofferenza anche nel contesto familiare e sociale del diretto interessato. Il corso nasce dalla convinzione che il confronto e la condivisione sulle tematiche della dipendenza possano essere fonte di risorse per coloro che vogliono approfondire o che vivono da vicino tali problematiche.

FINALITÀ DELL’INCONTRO

La finalità è quella di promuovere un processo di sensibilizzazione e informazione verso le dipendenze patologiche e aumentare la conoscenza  sulle possibilità di intervento per gli individui e per le loro famiglie o gruppi di supporto.


OBIETTIVI
1. Informare sui fattori di rischio delle Dipendenze;
2.Fornire indicazioni in merito alle possibili cure per le Dipendenze ad oggi più utilizzate ed efficaci;
3. Accogliere le richieste d’aiuto;
4. Aumentare la conoscenza sul tema generale della Dipendenza Patologica;
5. Favorire la comprensione delle diverse tipologie di Dipendenze, dall’alcol, al fumo, al gioco, promuovendone il riconoscimento a fini preventivi.

POSSONO PARTECIPARE tutte le persone e le famiglie interessate al tema della Dipendenza. È previsto un massimo di 25 partecipanti, al fine di consentire uno scambio e una partecipazione attiva da parte di tutti.

TEMI DELL’INCONTRO

1. Come riconoscere la Dipendenza patologica: caratteristiche principali
2. Gli effetti di alcune sostanze sul nostro organismo
3. Le Nuove Dipendenze: dall’abuso di sostanze ad altre forme di dipendenza
4. Il processo di cambiamento: cosa fare?
5. A chi rivolgersi: la richiesta d’aiuto
6. Possibilità di cura per le Dipendenze Patologiche.

CONDUCONO L’INCONTRO

Dr.ssa Maria Langellotti, Psicologa-Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale, Associazione Mens Sana Onlus; Contatti: 3337813785, e-mail: info@marialangellotti.com

Dott. Marco Paolemili, Psichiatra, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale, Associazione Mens Sana Onlus; Contatti: 3206975533 e-mail: info@mens-sana.biz

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Per partecipare è sufficiente inviare una email indicando Nome e Cognome al seguente indirizzo di posta elettronica: info@mens-sana.biz .  
L’evento è gratuito

SEDE: Roma, Associazione Mens Sana, Sala Conferenze di via Merulana 134

PER ULTERIORI INFORMAZIONI

email : info@mens-sana.biz

Dr.ssa Maria Langellotti tel. 333 78 13 785
 
Dott. Marco Paolemili : tel. 320 69 75 533 


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permalink | inviato da marcopaolemili il 3/10/2013 alle 13:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SCIENZA
2 gennaio 2013
Sentirsi sopraffatti - chi e come può aiutarti a sentirti al sicuro
Sappiamo che in alcune situazioni o momenti della vita ci si può sentire completamente impotenti. Nonostante la sensazione che si ha di non aver alcun controllo sulla propria vita, ci possono essere alcune cose che tu, e gli altri, potete fare per migliorare le cose.
SCIENZA
10 ottobre 2012
Come fermare l'autolesionismo?
E' online la seconda parte dell'articolo sull'autolesionsismo, con consigli su come aiutare chi si a del male e dove trovare aiuto.

Ricordo che la linea di Mens Sana è sempre aperta, se avete problemi da sottoporre, emergenze da segnalare, chiamate lo 0683390682 e sarete messi in contatto immediatamente con uno specialista.
SCIENZA
2 maggio 2011
Il suicidio in Italia
Il suicidio è una delle principali preoccupazioni per la salute pubblica. Circa 2800 persone muoiono per suicidio ogni anno in Italia. Sono quindi più le persone che muoiono ogni anno per suicidio che per omicidio. In Italia la regione con il numero più basso di suicidi è la Campania con 2,6 suicidi per 100.000 abitanti, e la più alta in Friuli-Venezia Giulia, (9,8 per 100.000 abitanti), nel 2007, seguita da Valle d'Aosta (9 su 100.000), Sardegna (8,9 su 100.000) e Trentino-Alto Adige (8,7 su 100.000). rispetto ad una media nazionale di 5,6. (Dati Istat 2008)

Il suicidio è una tragedia. Ma è spesso evitabile. Conoscere i fattori di rischio per il suicidio e chi ne è a rischio, può aiutare a ridurre il tasso di suicidi.

Chi può essere a rischio di suicidio?


Il suicidio non fa discriminazioni. Persone di tutti i generi, età, etnie sono a rischio di suicidio. Ma le persone più a rischio tendono a condividere alcune caratteristiche. I principali fattori di rischio per il suicidio sono:

La depressione, altri disturbi mentali, abuso o dipendeza da sostanze
Un precedente tentativo di suicidio
Storia familiare di un disturbo mentale o di un abuso di sostanze
Storia familiare di suicidio
Famiglia violenta, inclusi gli abusi fisici o sessuali
Possesso di pistole o altre armi da fuoco in casa
Incarcerazione, ovvero essere reclusi in carcere
L'esser stato esposto a comportamenti suicidi altrui, come quello di un membro della famiglia, di coetanei, o figure importanti.

Il rischio di comportamento suicidario è anche associato a cambiamenti nel cervello di sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori, tra cui la serotonina, che è anche associata alla depressione. Bassi livelli di serotonina sono stati trovati nel cervello di persone con una storia di tentativi di suicidio.

Molte persone, pur avendo alcuni di questi fattori di rischio, ma non hanno mai fatto tentativo di suicidio. Il suicidio, infatti, non è una normale risposta allo stress. E 'comunque, un segno di estrema necessità, non un tentativo innocuo per attrarre l'attenzione.

Più uomini o più donne?

Gli uomini hanno maggiore probabilità di morire per suicidio rispetto alle donne, ma le donne sono più inclini a tentare il suicidio. Gli uomini sono più propensi a usare metodi letali, come le armi da fuoco o il soffocamento. Le donne sono più propense degli uomini a tentare il suicidio per avvelenamento, molto spesso da farmaci.

Che dire dei bambini?

I bambini e i giovani possono anch'essi a rischio di suicidio. Anno dopo anno, il suicidio rimane una delle prime tre cause di morte per i giovani dai 15 a 24 anni.

E gli anziani?

Anche loro possono tentare il suicidio. In realtà, i maschi bianchi di 85 anni presentano il più alto tasso di suicidi rispetto a qualsiasi altra età e gruppo etnico.

Come può essere impedito il suicidio?

La prevenzione del suicidio efficace è basata sulla comprensione approfondita del problema. I programmi che funzionano devono tener conto dei fattori di rischio e promuovere interventi che sono appropriati a gruppi specifici. Ad esempio, la ricerca ha dimostrato che i disturbi mentali e l'abuso di sostanze sono fattori di rischio per il suicidio. Pertanto, molti programmi devono concentrarsi sul trattamento di questi disturbi, oltre ad affrontare il rischio di suicidio in particolare.

La Psicoterapia può effettivamente ridurre il rischio di suicidio. Una delle più efficaci è la terapia cognitivo comportamentale. Essa può aiutare le persone a imparare nuovi modi di affrontare le esperienze stressanti e aiutare le persone a prendere in considerazione azioni alternative quando i pensieri di suicidio si fanno avanti.

Un altro tipo di psicoterapia chiamata terapia comportamentale dialettica ha mostrato di riuscire a ridurre il tasso di suicidi tra le persone con disturbo borderline di personalità, una grave malattia mentale caratterizzata da umore instabile, relazioni complicati, immagine di sé non definità, e problemi di comportamento. Un terapeuta esperto in terapia comportamentale dialettica aiuta una persona a riconoscere quando i propri sentimenti o azioni sono pericolose o insalubri e insegna le competenze necessarie per affrontare meglio le situazioni sconvolgenti.

Alcuni farmaci possono essere di grande aiuto. Ad esempio, la clozapina, farmaco antipsicotico, è stato approvato dalla US Food and Drug Administration per la prevenzione del suicidio nelle persone affette da schizofrenia. Altri farmaci promettenti e trattamenti psicosociali sono tutt'ora oggetto di ricerca. Buoni risultati appare avere l'Acido Valproico.

Da altre ricerche è emerso che molti adulti più anziani e le donne che sono morti per suicidio hanno visto i loro medici di base almeno una volta l'anno prima della loro morte. La formazione dei medici nel riconoscere i segni che possono indurre una persona a considerare il suicidio può aiutare sensibilmente a prevenire i suicidi.

Cosa devo fare se qualcuno che conosco sta prendendo in considerazione il suicidio?

Se conosci qualcuno che sta pensando al suicidio, non lasciare lui o lei da sola. Cerca aiuto immediato dal suo medico o al più vicino pronto soccorso dell'ospedale, o chiama il 118. Elimina dalla vista e dalla portata di questa persona eventuali armi da fuoco o altri strumenti potenzialmente pericolosi, compresi i farmaci.

Se sei in crisi chiama la nostra associazione allo 0683390682, disponibile 7 giorni alla settimana. Il servizio è a disposizione di chiunque. Tutte le chiamate sono confidenziali. Sapremo aiutarti.

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Benvenuti nel blog del Dott. Marco Paolemili, Psichiatra e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Presidente di Mens Sana Onlus

Curriculum e profilo professionale

 

Studi Medici a Roma:

Via di Monte Verde 85 - Via Labicana 62

 

Per informazioni e contatti:

Segreteria: 0683390682

Cellulare: 3206975533

Email: marco.paolemili@uniroma1.it

Skype: marco.paolemili Skype Me™!

 


 

Dr. Marco Paolemili

 



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