.

  marcopaolemili Blog personale e risorse per pazienti del Dott, Marco Paolemili
 
Diario
 


Benvenuti nel blog del Dott. Marco Paolemili, Psichiatra e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

 

Studi Medici:

Via di Monteverde 85 - Via Labicana 62

 

Per informazioni e contatti:

Cellulare 3206975533

Email: marco.paolemili@uniroma1.it

Skype: marco.paolemili Skype Me™!

 


 

 

 



Virtual community



Tocque Ville


NeoLib

 



New Media



 

 



Iniziative

 

 

 

 



Associazioni

 

 

NeoLib




Istituto Bruno Leoni
 


 

 


Sponsor



 

 

 

 

 


9 febbraio 2010

Indagine Onda, lei teme piu' la depressione del cancro al seno

Roma, 8 feb. (Adnkronos Salute) - Sei italiane su dieci hanno fatto i conti con la depressione o conosciuto qualche donna che ne soffre. E il 54% teme questo 'male oscuro', perché lo ritiene incurabile più del tumore al seno (incurabile solo per il 24,2% delle donne). Se si va nello specifico delle terapie, la quota di 'sfiduciate' sale al 78% tra le giovani dai 30 ai 39 anni, e all'80,1% tra quelle di 40-49 anni. A 'fotografare' le italiane alle prese con la depressione è un'indagine presentata oggi a Milano dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda). L'uso di farmaci convenzionali (giudicati efficaci dal 60%, ma molto efficaci solo per il 15,9%) viene solo dopo terapia psicologica e gruppi di mutuo-aiuto, considerate le pratiche più utili rispettivamente nell'83,1% (nel 36% molto efficaci) e 75,2% (nel 27% circa molto efficaci) dei casi.

Le donne, infatti, ritengono che i farmaci attualmente disponibili abbiano solo effetti limitati nel tempo, senza risolvere le cause principali del male oscuro. E proprio chi conosce la malattia assegna un giudizio più basso ai medicinali, rispetto a chi non l'ha mai incontrata. Numeri importanti, che denunciano un gap tra il livello di aspettativa delle donne e le cure farmacologiche oggi disponibili, notano dall'osservatorio Onda. La conoscenza dei sintomi, invece, "è buona ma può ancora essere migliorata: il 40,3% - prosegue Onda - li sa riconoscere e sa quant'è importante agire tempestivamente". Il punto di riferimento rimane il medico di famiglia (29% delle donne), seguito da familiari (23%), psicologo (15%) e psichiatra (13%). "La depressione è una malattia subdola - afferma Francesca Merzagora, presidente di Onda - che si insinua nella vita delle donne alienandola. Loro ne sono consapevoli e sono abbastanza informate su manifestazioni e campanelli di allarme. Ma la temono più del tumore al seno, come emerge dai dati presentati oggi, perché non hanno fiducia nelle cure attuali". E' in questo ambito che si deve lavorare, sottolinea la Merzagora, "migliorando l'efficacia delle terapie e riducendo gli effetti collaterali dei farmaci. Soprattutto spiegando che le cure farmacologiche sono utili se affiancate al medico di medicina generale e al sostegno della famiglia", precisa.

"La ricerca - spiega Giuseppe Pellegrini, professore di metodologia della ricerca sociale all'Università di Padova - è stata eseguita con interviste telefoniche su 1.016 italiane tra i 30 e i 70 anni. Si evidenzia subito un problema - nota - proprio nella gestione della malattia. Le donne prediligono il contatto umano e la cura psicologica, dimostrando maggiore sfiducia nei confronti dei farmaci attuali", osserva. "E' evidente un gap tra il livello di aspettative e le cure reali, soprattutto tra le donne che soffrono o hanno sofferto di depressione", prosegue Pellegrini. "L'indagine - precisa Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli Oftalmico Melloni di Milano - mette in luce i bisogni insoddisfatti nelle cure per le donne. E questo è sicuramente il risultato di una non ancora corretta informazione sulle dosi e, soprattutto, sulla durata delle terapie. Molte ricadute e insuccessi, che portano alla sfiducia nei farmaci, sono dovute proprio ai trattamenti inadeguati prescritti dal medico. E' opportuno rivolgersi a centri specializzati in questo ambito così delicato". E' anche vero, però, che esiste una psicofarmacologia di genere per cui "le donne manifestano caratteristiche diverse nel tempo in relazione alla stessa molecola, che può avere maggiore o minore efficacia a seconda del ciclo di vita di una donna". Infine, ben venga "lo studio di molecole più efficaci e con minori effetti collaterali, soprattutto a livello gastrointestinale e sul desiderio sessuale", conclude. "Le donne - evidenzia Giampaolo Landi di Chiavenna, assessore alla Salute del Comune di Milano - sono più colpite da disagio psichico soprattutto nelle aree urbane con popolazione superiore ai 200 mila abitanti, dove quindi aumenta il rischio di patologie gravi. I dati in nostro possesso ci hanno quindi indotto ad agire: abbiamo promosso un progetto, in collaborazione con Mencacci, per un ambulatorio che si occupa esclusivamente di disturbi psichiatrici che compaiono durante la gravidanza, il post-partum e la premenopausa. Un centro unico in Italia proprio perché si occupa di 'Psichiatria di genere', con una équipe tutta al femminile".


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. donna depressione

permalink | inviato da marcopaolemili il 9/2/2010 alle 10:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


4 gennaio 2010

Come riaggiungere gli studi medici

Studio Medico Dott. Paolemili - Via di Monteverde 85 Interno 2 - Piano Terra


Linee autobus nelle vicinanze: 31 e 33: Fermate su Viale dei Colli Portuensi, 44 Fermata su Piazza C. A. Scotti

Clicca qui per vedere una mappa del luogo

Studio Medico presso l'Associazione Empateia - Centro Sanitario Romano: Via Labicana 62 - Piano -1

Clicca qui per vedere una mappa del luogo

Linee Metro nelle vicinanze: Metro A: Manzoni, Metro B: Colosseo
Linee Autobus nelle vicinanze: C3, 85, 87, 186, 571, 810, 850, 117
Linea Tram nelle vicinanze: 3


13 agosto 2009

Quando pensi che finalmente si possa staccare la spina...

Ogni tanto anche il mio blog da' qualche segno di vita. E' la CEI che lo stimola, per costringere i medici a non staccare la spina, perchè il blog non è clinicamente morto.
Facevo un giro su vari blog, in una pausa in reparto, così mi sono ricordato di possederne uno anche io. Pensavo me lo avessero staccato, e invece no!
Ogni tanto penso di tornare a scrivere, ma per ora ho solo ripreso a pensare da vero libertario, dopo che, passato il periodo elettorale e non essendo stato eletto, il PDL che non è un partito, non ne ha voluto sapere di fare politica attiva. Chi ha la poltrona se la tenga stretta, gli altri se ne vadano a quel paese, verranno richiamati ogni tanto per fare la claque e e nelle tornate elettorali per portare voti.




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Paolemili

permalink | inviato da marcopaolemili il 13/8/2009 alle 13:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


16 febbraio 2009

Quando hai un ministro dell'economia così, come puoi chiamare il tuo governo liberale?


12 febbraio 2009

Il Parlamento vota contro una Sanità migliore

La Camera ha approvato, "quasi all'unanimità", un emendamento al cosiddetto Ddl Brunetta, che cancella per la dirigenza medica l'obbligo di destinare almeno il 30% della retribuzione al salario di risultato.

Medici,non tutti, e politici, quasi tutti, sono i primi a non voler un miglioramento della Sanità italiana. Il nostro Parlamento ha cancellato un incentivo alla produttività, cioè uno stimolo a lavorare meglio per i medici. Margherita Miotto del PD, prima firmataria dello sciagurato emendamento afferma: "Legare la remunerazione dei medici alla produttività poteva cambiare la natura stessa del Servizio sanitario nazionale, che - conclude la Miotto - deve produrre salute e non solo prestazioni".La prestazione in campo sanitario e non solo, è ciò che si offre al paziente. Le liste di attesa si allungano sempre più, la qualità dei servizi è in forte calo, numerosi sondaggi indicano che i medici lavorano con sempre meno voglia (un sondaggio di ieri a cura di Univadis indica che più del 30% dei medici intervistati cambierebbe lavoro se potesse tornare indietro). Cosa fanno allora i politici? Tagliano ogni possibilità che i medici lavorino con più motivazione, spinti a rendere di più, offrendo un servizio migliore e più efficiente. Meglio soldi facili, non legati alla produttività.
Come si misurerebbe allora, secondo la Miotto, la salute se non in base al numero e alla qualità delle prestazioni effettuate dal Servizio Sanitario Nazionale? E perchè togliere ai medici la giusta eventualità che se l'ospedale in cui lavorano va male guadagnino meno o di più? Gli utenti, i consumatori, non premiano sempre il prodotto che ritengono migliore? E cos'è un esame diagnostico, una visita, un ricovero o un'operazione se non un prodotto che genera salute, dal momento che viene anche pagato tramite tasse e ticket sanitari?
I pazienti hanno diritto a prestazioni migliori e compito delle aziende sanitarie è crescere e fornire una qualità migliore. La salute è un diritto, ma lo è più quella ad una salute migliore.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. salute sanità ddl brunetta

permalink | inviato da marcopaolemili il 12/2/2009 alle 22:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


9 febbraio 2009

Eluana ora è libera

Eluana Englaro è morta finalmente. E' sfuggita finalmente alla speculazione politica che ha violentato le sue libertà, la sua dignità e quella della sua famiglia.
Se Peppino Englaro ha una colpa, è quella di non aver ceduto alle usanze italiane, all'eutanasia illegale della somministrazione di morfina per bloccare i centri del respiro. Voleva che la vita di sua figlia non finisse per la seconda volta, voleva restare un cittadino e non essere un criminale.
Eluana, e come lei tante altre donne e uomini, aspettavano una legge e la aspettavano da anni. Invece ancora una volta la politica italiana ci ha dimostrato che dobbiamo rivolgerci alla giustizia per difendere i nostri diritti contro lo Stato, composti da individui a cui abbiamo espresso un voto di "fiducia".
Finisce male la vita di Eluana, che esce di scena e si sottrae all'ennesima commedia all'italiana, fatta di moralismo che nasconde la tragedia di un paese senza midollo.
Mi tornano in mente Luca Coscioni e Piero Welby, anch'essi uccisi dalla mancanza di libertà e dal vuoto legislativo di un paese che non è un garante ne' della libertà, ne' della sicurezza.
Ora che il Parlamento pensi a fare una legge non dettata dall'umore e dalla propaganda.
Non c'è bisogno di decidere domani, ma neanche far passare altri anni. Sono piene le cliniche di persone come Eluana e tante altre potranno trovarsi davanti un simile destino.
Serve una legge che rispetti le direttive anticipate del malato, nel rispetto delle libertà individuali che hanno nella libertà di cura e di vita e di morte la loro massima espressione.


22 gennaio 2009

Proviamo a togliere qualche ragnatela da questo blog

E' molto tempo che non scrivo su questo blog. Ogni tanto però torno a farvi visita e penso che sarebbe ora di togliere un po' di ragnatele. Mi servirebbe un po' di tempo e dovrei scrollarmi di grosso un po' di pigrizia. Ci proverò.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ragnatele marco paolemili

permalink | inviato da marcopaolemili il 22/1/2009 alle 22:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 maggio 2008

Il Forum della Libertà - Riaprono i messaggi privati


Un po' tramortiti dopo i festeggiamenti per la grande vittoria del 14 Aprile, Il Forum della Libertà si aggiornato, migliorando alcune funzioni e riaprendo finalmente la possibilità per tutti gli utenti di spedire messaggi privati (con delle limitazioni).

Vi segnalo inoltre che il forum è stato riorganizzato con delle nuove sezioni e tematiche di discussione.

Non mi resta che segnalare di nuovo a tutti voi l'indirizzo del forum
www.ilforumdellaliberta.it


30 aprile 2008

Governo ladro

Non c'è motto e pensiero politico migliore di quello di Montgomery Burns. Ascoltatelo


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. tasse paolemili montgomery burns

permalink | inviato da marcopaolemili il 30/4/2008 alle 16:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


28 aprile 2008

Alemanno Sindaco di Roma!

ALEMANNO

SINDACO DI ROMA!


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Paolemili Comune Roma Alemanno

permalink | inviato da marcopaolemili il 28/4/2008 alle 17:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

sfoglia     gennaio       
 

 rubriche

Diario
Notizie
Pensieri e testimonianze
La Politica
Rassegna stampa
Appuntamenti
Le iniziative
I Disturbi mentali, cosa sono?
Le terapie

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

Comune di Roma
Forza Italia
Voci di Via
Istituto Bruno Leoni
Ideazione
TocqueVille
Radicali Italiani
Il Giulivo
Fondazione Einaudi Roma
Abitare a Roma
Riformatori Liberali
La voce
Novopress
BiciRoma

Gli amici blogger
Galileo
Alcestis
Dall'altra parte
Panther
Muffin
The Mote in God's eye
Radioweblog
GiuGen
Nicoletta
Zanzara
Carlo Menegante
Benedetto Della Vedova
Sannita
Inoz
Veltroni non è il mio sindaco
Un bloggo
AmericaMercatoIndividuo
Club Tiberino
Internet e politica
Piattaforma
Esperimento
Italian Libertarians
Clò
Brucaliffo
LiberalMente
Italia Laica
Gioventù Liberale
Sorvegliato Speciale
Aldo Torchiaro
Orbit
Ventinove Settembre
I love America
Gay al voto
Mario Adinolfi
Il blog di Forza Italia
Liberali per Israele
Liberi dalla forma
Il Megafono

I Circoli
Roma Ostiense
Roma Nord

Blog letto 116499 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom